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Verso la SuperChampions: un torneo solo tra i più ricchi
21 nov 2018 11:03Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

...di Marco Piccari

Una volta c’era la Coppa dei Campioni, già il nome era una garanzia. In quella competizione partecipavano solo le squadre campioni, ossia quelle che si erano classificate al primo posto nei rispettivi tornei nazionali. Le più forti si confrontavano per sollevare la coppa dalle grandi orecchie, arrivare in fondo e vincere significava essere la squadra più forte d’Europa. Campione tra i campioni, per chi è cresciuto in quel periodo quella competizione era speciale e romantica anche per questo. Ad un certo punto tutto è cambiato. 

Nel 1992 il Barcellona vince l’ultima Coppa dei Campioni e da quel momento la competizione cambia nome e formula per diventare Champions League. Tutto è diverso!! Gironi nella prima fase e a partecipare sono non solo le squadre vincitrici del campionato, ma anche le seconde, le terze e perfino le quarte classificate: insomma una grande ammucchiata. Tante partite e abitudine che cambiano non più in campo solo il mercoledì, come nella prima formula, ma anche il martedì. Un format che alla fine ha riscosso successo e la musichetta della Champions, che si ascolta prima dell’inizio delle partite, è ormai parte della storia del calcio.

Ma ancora una volta ecco in arrivo un cambiamento: nel 2024 si pensa di dar vita alla SuperChampions. Un torneo per tutelare i club potenti e ricchi.  Un qualcosa tra pochi intimi. Nel calcio moderno non è concepibile che il Lega Varsavia possa fare 3-3 con il Real, nel calcio moderno non c’è posto per l’imprevedibilità, nel calcio moderno devono confrontarsi sempre i più forti e i più potenti. Ma perché in Champions adesso che succede? Alla fine in fondo ci arrivano sempre gli stessi e allora di Super cosa ci sarebbe? Niente viene da dire, tutto è pensato solo all’insegna del Dio denaro, ma attenzione: tradizione, passione e storie di calcio non si comprano.

RMC Sport Redazione