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Valentini: "Cori razzisti, ognuno si prenda la sua responsabilità. Si fermino anche i calciatori"
07 gen 2019 16:23Calcio
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© foto di Federico De Luca

Antonello Valentini, ex dirigente della FIGC, è intervenuto a RMC Sport durante Maracanà per parlare degli ultimi temi che riguardano il mondo del calcio. Ecco le sue parole:

Sui cori razzisti
"Non si può scaricare le colpe all’arbitro. Recenti verifiche hanno dimostrato che non sempre un arbitro, alle prese con giocatori e allenatori, può essere sempre nelle condizioni di valutare gli ululati razzisti. Il ministero degli Interni giustamente rivendicala possibilità di sospendere la partita, perché il delegato ha tutti gli elementi per decidere e capire qual è il male minore. Non sono tra quelli che sostengono che lo spettacolo debba comunque andare avanti. Lo spettacolo si può interrompere. Lo facemmo nel 2007 quando fu ucciso l’agente Raciti. Si possono interrompere i campionati, ma ognuno si assuma la propria responsabilità, in campo e fuori. Uno degli strumenti per fermare gli ululati è che tutti i calciatori si siedano per terra ad aspettare che i tifosi compiano gesti qualificabili. Comincino anche i presidenti a non fare commenti sugli arbitri prima della partita, come De Laurentiis. Il tecnico faccia il suo dovere, come anche il rappresentante dell’ordine pubblico. Solo lui può avere tutti gli elementi per valutare il da farsi".

Sull’uso della tecnologia per fermare i cori
"Sono scettico, se teniamo conto che in Italia non si rispettano i numeri di posti o il tenere libere le scale di accesso. Può essere d’aiuto per individuare alcuni personaggi che però sono ampiamente noti. Incrocino le gambe i calciatori".

RMC Sport Redazione