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Spalletti: "Ronaldo immarcabile. Astori? Eredità positiva"
09 mar 2018 21:32Calcio
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa e ai microfoni di RMC Sport a margine della festa per i 110 anni del club nerazzurro: "Chi avrei allenato dei campioni presenti stasera? E' un giochino che non ci fa comodo perché i ragazzi di oggi hanno tutto per gettare le basi di qualcosa di importante per il futuro. Dico solo che Ronaldo è stato uno di quei giocatori che nessuno voleva marcare. Il dramma di Astori? Lascia il segno. Lascia un'eredità sottile che sta nell'essere apprezzato come compagno di squadra quasi come avversario, perché lui era veramente uno dei capitani del calcio in generale e non solo della Fiorentina. Era il capitano di tutti. Lo avevo conosciuto a Firenze e ogni volta che ci incontravamo veniva a salutarmi ad abbracciarmi a proporsi con quel sorriso costante  che lui aveva e che era fatto di amore per ciò che faceva. Il mio pensiero va anche a Stefano Pioli che dovrà gestire una situazione del genere, anche se fa un punto di vista psicologico i calciatori possono dargli una mano importante. Il rinvio del derby? Avremmo voluto giocarlo ma visto l'episodio vissuto era impossibile".

Cosa rappresenta per lei l'Inter?

"Tutte quelle cose che ho potuto vivere da quando sono arrivato qui. Tenterò di portare nello spogliatoio l'atmosfera che si vivrà stasera per far si che poi i miei calciatori ambiscano fra qualche anno ad essere a questa festa ed essere ricordati per aver determinato dei successi che hanno posto l'Inter nella parte buona ed importante che va ricordata".

Vincenzo Marangio
Luciano Spalletti intervistato da Alessandro Rimi alla festa per i 110 anni dell'Inter. © registrazione di TMW Radio