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Spalletti: "Lo Scudetto è ancora tutto da giocare"
12 mar 2018 23:48Calcio
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© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Le parole dell'allenatore dell'Inter Luciano Spalletti ai microfoni di RMC Sport a margine del "premio Aramini": "Qualsiasi premio ti riempie di felicità e di cose belle perché è il segnale che stai lavorando in maniera corretta, se questo poi viene dal tuo territorio è chiaro che si rafforza tutto e ti dà ancora più felicità ed orgoglio. Poi il nome che ha questo premio è importantissimo perché ho conosciuto questa persona e ci ho lavorato insieme".

Quale riflessione le suggerisce il fatto che l'Inter, in tre sfide contro Napoli e Juve, non abbia subito gol?

"Mi suggerisce che noi abbiamo delle potenzialità importanti e che quando riusciamo a metterci tutte le nostre capacità e qualità possiamo giocare alla pari contro chiunque. Il problema diventa poi quando giochiamo con squadre sotto livello, perché con il Napoli sei costretto ad andare a duemila orari a ragionare velocemente sulle condizioni di gioco sulla tempistica di dover fare le tue giocate. Poi quando invece giochi contro una squadra meno importante o meno forte sembra che tu venga caratterizzato dall'avversario con il quale giochi e questo non va bene perché noi dobbiamo sempre crearci le condizioni mentali per andare forte. Noi dobbiamo giocare bene ma anche più dell'avversario con cui si gioca per riuscire a portare a casa quei punti che ti ci vogliono per arrivare nelle prime 4. Se si parla di qualità dell'Inter queste poi vanno confrontate con quelle che poi sono le qualità delle altre squadre".

Ha la sensazione che lo scudetto sia ancora da giocare?

"Si lo Scudetto è ancora tutto da giocare. Il Napoli dopo averci giocato ieri mi dà l'impressione di essere la stessa squadra tosta, nonostante in questo momento faccia veder qualcosa di inferiore a quello a cui ci ha abituato. Ho parlato con i calciatori e vissuto dall'interno quella che è la loro sensazione, l'obiettivo che hanno nella testa e Sarri qui ha fatto un buonissimo lavoro perché tutti mi hanno detto le stesse cose. Il Napoli ha la solidità della loro mentalità, del loro impianto di calcio".

Buffon secondo lei continuerà a giocare? Che idea si è fatto?
"Buffon sa benissimo da solo cosa fare. Lui ha fatto vedere che ha l'esperienza che gli basta per andare a sopperire a quella che può essere la freschezza dell'età".

All'inizio dicevano che eravate fortunati ed ora siete in testa alla classifica dei pali colpiti
"Era chiaro che in un campionato di alta classifica come avremmo dovuto fare noi ci sarebbero stati anche i momenti in cui le cose si sarebbero ribaltate. Sia come risultati che come gioco. In un campionato lungo e fatto di tensioni come il nostro poi durante il tragitto di passano vari momenti".

La rimonta del Milan vi mette un po' di pressione?
"No non ci mette nessuna pressione. La stessa pressione ce la mettono uguale la Sampdoria, l'Atalanta, la Lazio. La stessa pressione perché tutti mirano a quei quattro posti nobili".

Un commento sul silenzio del Franchi per Astori
"Questo silenzio non finisce di certo ieri al 90' ma ce lo porteremo dentro per il resto della vita, perché lui è stato un calciatore speciale sotto molti aspetti. Sono state dette tante parole e tutte sono corrette e giuste visto a chi sono riferite".

L'Empoli e Andreazzoli come li sta vedendo?
"Io come tifoso dell'Empoli, perché ora sono un tifoso dell'Empoli, quello che sono i risultati della squadra di Corsi e Andreazzoli mi fa solamente grandissimo piacere. Conosco benissimo Andreazzoli ed è uno che sa il fatto suo, ha passato le sue esperienze, ha la sua cultura, la sua qualità, per cui non ho dubbi su quella che è la sua intenzione e la sua ricerca di lavoro".

 

Vincenzo Marangio
Luciano Spalletti, tecnico dell'Inter, alla ventiduesima edizione del premio "Albano Aramini" una città per lo sport. © registrazione di TMW Radio