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Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo, nel suo intervento ad RMC Sport Network ha parlato così della situazione legata alla scelta del ct della Nazionale: "Di Biagio non può non essere nei candidati. Lui è l'unico tecnico federale fra i tre candidati, altrimenti non gli avrebbero nemmeno dato questo periodo di transito. È chiaro che tutto è legato ai risultati. Il suo vantaggio è che in questo momento lui fa il ct, se vince resta e se perde va via".
Si può valutare il valore di Di Biagio da due amichevoli?
"Non lo so, quello che mi ricordo è che Bearzot non ha mai allenato una squadra di Serie A, Vicini ne ha allenate pochissime e Valcareggi non fece molto di diverso. Il problema di essere tecnici federali è questo. Non si può trascurare Di Biagio essendo quello che ha in questo momento il pallino in mano. Poi magari non andrà, non credo che gli sponsor saranno felici ma bisogna vedere che cosa succederà. Ci sono due partite importanti con Argentina ed Inghilterra, anche se sono delle amichevoli di fine marzo, ma se Di Biagio vince non lo puoi cacciare".
Costacurta ha detto che il prossimo ct non deve chiedergli quanto andrà a prendere perché dovrà essere già contento di essere il selezionatore dell'Italia. Può incidere questo discorso sulla conferma di Di Biagio?
"Mi sembra una cosa sbagliata, perché è sempre il mercato che decide il tuo prezzo e se prendi un grande commissario tecnico lo devi pagare. E' vero che è diverso il mestiere, non c'è un impegno quotidiano, quindi si può anche pensare che possa essere un lavoro da sottopagare rispetto a chi fa l'allenatore nei campionati, però pensare che si debba essere orgogliosi di fare un lavoro, quello bisogna esserlo sempre, però mi devi dare quello che deve essere ritenuto giusto".
Chi è il nome giusto da cui ripartire?
"Mi sembra che si parta da un punto di vista sbagliato, non è il commissario tecnico il problema. Il problema è la qualità dei giocatori. Adesso stanno crescendo dei giocatori diversi ma non sappiamo se hanno valore internazionale. Quello più affermato e con più titoli è Conte, Mancini è un tecnico con un suo fascino internazionale e sta vincendo anche in molti altri paesi, poi però devi dargli una squadra. Io sono per Mancini, sono stato il primo che gli ha fatto un contratto da allenatore, gli voglio bene e lo stimo molto Conte ha fatto una cosa diversa con l'Italia, è stato il primo allenatore della Nazionale, che non si allena ma si seleziona. Conte riuscì a gestire l'Italia come un club, se non altro da un punto di vista mentale. All'europeo ha ottenuto un risultato dignitoso con una squadra modesta. Su di lui niente da dire. Mancini è uno che ha un criterio più universale di come si fa il commissario tecnico. Se la scelta è tra loro due non mi ci immischio perché sono due numeri uno".
