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Sconcerti: "Roma non in crisi di gioco. Spalletti? L'anno scorso aveva fatto più punti"
03 nov 2018 23:23Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il punto sugli anticipi di Serie A di Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo italiano, intervenuto durante il 'Live Show' di RMC Sport

La Juve soffre e vince contro il Cagliari, ma 8 gol subiti in 11 partite sono troppi...
"La storia dei campionati racconta che non si vince subendo più di 24-25 gol a stagione. La Juventus è decisamente sopra, anche se negli ultimi anni era già successo a inizio stagione. Il motivo? Allegri non vuole buttare il pallone, vuole cercare di uscire palla al piede dal basso ma non bisogna approfittare di questa idea. Le squadre poi trovano le contromosse e vanno a marcare chi può ricevere il primo passaggio. Se perdi il pallone a inizio azione, lasci l'avversario davanti al portiere".

Sul pareggio della Roma a Firenze:
"Mi è sembrata una bella Roma, questa è la partita che cerfifica la crisi di classifica della Roma ma non la crisi di gioco. I giallorossi devono recriminare per altre gare, come quella contro la Spal. La Roma non è in difficoltà per il pareggio di oggi".

Un commento sulla Fiorentina?
"È una squadra molto agonistica, cattiva e presente. Ha avuto un brutto calendario e sta giocando contro squadre più forti. Ma sono preoccupato perchè non ha il palleggio e questo è il problema: oggi i viola non hanno fatto più di tre passaggi di fila. Veretout costruisce poco. La facilità di gioco in mezzo al campo, che l'anno scorso era un punto di forza, oggi non c'è. Gli attaccanti non ricevono mai in profondità, ma sempre con l'uomo alle spalle".

Spalletti ha preso in mano lo spogliatoio dell'Inter?
"Dobbiamo ancora aspettare. Non c'è dubbio che l'Inter sia andata avanti, ma l'anno scorso i nerazzurri avevano più punti in questo momento della stagione. Quindi aspettiamo a dire che Spalletti abbia preso in mano lo spogliatoio. Bisogna ricordare poi che sono arrivati giocatori nuovi e importanti, come Politano che ti assicura continuità di pericolo. 

Sulla gestione di Montolivo?
"Non so quale sia il peccato di Montolivo, mi piacerebbe capire il motivo. Lo conosco bene, faccio fatica a considerarlo come un giocatore da punire. Perchè non l'hanno ceduto? È prigioniero dello stipendio, prende tre milioni e mezzo. Nessuno lo prende a queste cifre e alla sua età".

RMC Sport Redazione