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Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo italiano, è intervenuto ai microfoni di MC Sport nel corso del Live Show:
Su Kean:
"Kean in questo momento appena entra si rende pericoloso. Allegri, facendo è il cambio, è andato sul sicuro".
Sull'Empoli:
"Mi è dispiaciuto per l'Empoli, che per un'ora ha fatto una grande partita. Gioca bene a calcio ma è una squadra leggera. Adesso sarebbe salvo, ma se dovesse retrocedere non è questo il risultato che lo manda in B. L'unico modo per salvarsi è giocare bene. Non ha nel suo dna gol occasionali, li deve inseguire: l'Empoli fa solo reti belli".
Vedendo il gol di Defrel con l'errore di Donnarumma, si può dire che c'è un'ossessione nel far giocare il portiere con i piedi?
"Donnarumma aveva tutto il campo davanti, una visuale a 180°. È un errore che ci sta ma non puoi fare a meno di dare il pallone all'indietro, soprattutto al calcio d'inizio è quasi prassi ricominciare. È un Milan meno brillante, determinato e più lento. Si è spaventato dopo la sconfitta con l'Inter, ha perso personalità ma può riacquistarla".
Sulla non convocazione di Icardi:
"Non può non esserci una motivazione di campo e di condizione. L'Inter, in quanto società, non avrebbe alcun guadagno nel prendere questa decisione. Non ho mai visto un giocatore stare fermo 6 partite e tornare in campo dopo 5 giorni d'allenamento. La Lazio? Maggiore è il livello della partita e migliore deve essere la condizione: Icardi oggi non può essere in forma".
Roma vicino alla crisi di nervi se domani non dovesse fare risultato contro il Napoli...
"Roma è una città nervosa, sotto tutti i punti di vista. L'ambiente della Capitale moltiplica ogni cosa. Domani ci sarà una gara importante, vale molto per il futuro della Roma che dipende tanto dall'ingesso in Champions".
Sulla situazione stadio di Inter e Milan:
"Non mi appassiona il tema. Non è lo stadio che fa svoltare una società: se hai 20 società con 20 stadi di proprietà, dovrebbero svoltare tutte. Mi rendo anche conto che non si può più stare alle necessità dei Comuni".
