Notizie
Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo a RMC Sport Live Show: "In due partite dove sono stati segnati tredici gol è molto difficile parlare di equilibrio del calcio. Poteva succedere qualunque cosa. La Roma ha perso nei dieci minuti di Liverpool in cui è passata da 3-0 a 5-0. Non c'è una differenza sostanziale tra Roma e Liverpool o tra gli inglesi e il Real Madrid. Si è perso l'equilibrio nel calcio e non c'è più una squadra più forte delle altre".
Anche nella gara della Roma ci sono state sviste arbitrali. A questo punto il VAR deve entrare in Champions?
"E' normale che manchi il VAR in Champions League. Il fatto ci manchi è la conferma che questo strumento aiuta, ma non determina le partite. Nella gara di ieri per esempio non serviva il VAR per vedere degli episodi, bastava un arbitro".
Questo innalzamento del numero dei gol c'è per delle difese più deboli?
"Intanto i difensori non marcano più a uomo e ci sono più spazi in area di rigore. Secondo me ci sono più gol perché c'è un allentamento generalizzato della fase difensiva, e per certi aspetti è un bene. Quello che mi stupisce è la mancanza di certezze che c'è al momento nel calcio. Non c'è un modello di squadra".
Il calcio italiano come esce da questa stagione europea?
"Se non c'è più un riferimento significa che chiunque può vincere, anche una squadra italiana. Secondo me la Juventus non ha fatto bene in Europa. Ma ad oggi non ci sono le quattro o cinque squadre che dominano la competizione, oggi chiunque può recuperare le partite. Il calcio si è uniformato".
L'Italia è in buone mani con Mancini?
"Assolutamente sì perché Mancini è un ottimo tecnico ma bisogna dargli una buona squadra. Quindi tanti auguri a Mancini perché continuo a vedere un futuro nebuloso".
