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Sconcerti: "Juve, Zidane o Deschamps per il dopo Allegri"
02 mar 2019 23:53Calcio
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Mario Sconcerti, prima firma del giornalismo sportivo, a RMC Sport Live Show ha parlato così del sabato di Serie A: "Sembra che la Lazio riesca a battere quasi solo la Roma tra le big del campionato. E' un risultato utile e molto importante per la squadra di Inzaghi. Contro una squadra come la Roma che la Lazio sente alla propria portata e sente come un avversario importante diventa una squadra tosta e diventa difficile batterla. Oggi Inzaghi ha iniziato senza Immobile e Parolo ma non è facile andare contro questo tipo di Lazio. Se la Roma va in Champions League fa un mezzo miracolo perché nei ruoli fondamentali ha tanti ragazzi come Zaniolo, Pellegrini e Cristante. Nei ruoli principali la Roma si è affidata a dei ragazzi quasi completamente inesperti seppur di grande qualità. Zaniolo è una mezzala sinistra e non bisogna più scherzare sul suo ruolo. Non è né un trequartista né una punta esterna".

Troppe responsabilità su Zaniolo mentre i giocatori di esperienza non trascinano il gruppo?
"La Roma ogni 5 o 6 partite ne stecca una e questa è una regola di quelle formazioni che non sono squadra fino in fondo. Credo che il problema non sia Zaniolo ma sia avere troppi ragazzi in ruoli determinanti. Senza De Rossi la Roma è in balia degli altri mentre quando c'è lui in mezzo al campo c'è un giocatore vecchio. Alla Roma manca armonia di squadra, è un agglomerato di giocatori promettenti e niente più".

Milan al terzo posto mentre l'Inter ha steccato una partita importante?
"Sono un paio di giornate che il Milan gioca meno bene, fa un po' di fatica, ma è normale. Questo è un periodo in cui vincere le partite giocando meno bene è un grande merito. L'Inter l'ha persa la partita in cui ha giocato meno bene, lì c'è una crisi profonda mentre nel Milan c'è grande leggerezza perché hanno trovato una quadratura e merita il terzo posto. L'Inter invece si sta perdendo per un problema di leadership. La situazione Icardi sta mettendo in difficoltà una squadra che era nettamente al terzo posto. L'Inter è una squadra eternamente irrealizzata, il campionato le aveva dato una mano portandola al terzo posto ma è bastata un'accelerazione delle squadre che inseguono per essere subito ripresa. E' ancora una squadra in fase di costruzione".

Che pensa della situazione di Allegri alla Juventus?
"Non ci sono dubbi che il suo ciclo sia arrivato alla fine. Uno che vince cinque scudetti e ha fatto due finali di Champions e ha vinto più volte la Coppa Italia che si deve aspettare? Un altro scudetto non aggiunge niente. Allegri è arrivato alla fine sia se dovesse vincere la Champions sia se non la dovesse vincere. E' una fine naturale di uno straordinario ciclo".

C'è un candidato naturale per il post Allegri?
"Ce ne sono due o tre. Si dovrà trovare un allenatore che predilige un gioco all'italiana e non sperimentale. Per me i candidati sono due uno è Zidane e l'altro è Deschamps".

RMC Sport Redazione