Sconcerti: "Italia, Euro 2020 sarà un punto di partenza. Ranieri già nella storia"

15 ott 2019 19:01Calcio

Come di consueto, nel pomeriggio di TMW Radio durante il programam Stadio Aperto, Mario Sconcerti ha commentato i temi caldi della giornata sportiva. Questa la sua analisi:

Sul caso-Turchia: "Finale di Champions League ad Istanbul? Non si può fare altro che una valutazione di sicurezza, non vedo il nesso. Non è giusto comportarsi con la stessa prepotenza usata dal governo turco nei confronti degli altri: a quale titolo impedisco ai giocatori di una squadra di fare un saluto militare? Non credo sia nulla di cui scandalizzarsi. Ben altra questione è il razzismo in Bulgaria: quelli sono reati. Se i club hanno voluto prendere le distanze ben venga, ma fare le pulci a ciò che un giocatore pubblica sui propri social è come fare la caccia alle streghe, Non possiamo detestare per principio, ci si abbassa al livello di coloro che vogliamo combattere".

Sul saluto di Under: "La maglia della Roma è pubblica, è la stessa società a metterla in vendita. Siamo sempre nel campo delle opinioni, non dei reati. Sono ragazzi che salutano altri ragazzi impegnati in una guerra ingiusta. Non ci stiamo dimostrando moderni, ce la prendiamo con Under senza difendere i curdi. Servirebbe un salto in avanti".

Sulla Sampdoria: "Ranieri è uno splendido allenatore per contesti come quello blucerchiato. Non dimentichiamoci che è nella storia del calcio, forse anche più di allenatori come Allegri e Conte. Cosa lo ha convinto? La voglia di vivere e mettersi in discussione. A questa età conta il tuo passato, non quello che succederà. Ranieri non fa altro che vivere facendo l'unica cosa che sa fare".

Sull'Italia: "La qualificazione a Euro 2020 è un punto di partenza. Siamo stati troppo lenti a portare avanti una generazione, mancano gli ultimi Mondiali e arrivando ultimi alle due edizioni precedenti. Il merito è gran parte di Mancini, ma anche dell'Europa che stenta ad avanzare: siamo stati aspettati, c'è un livellamento generale".

Sul Milan: "Servirà carattere, grinta e velocità di esecuzione. La fortuna di Pioli in rossonero sarà determinata da Bennacer, Paquetà e Leao. I primi due mi lasciano dubbi, sono due palleggiatori che non sanno dare nerbo e muscolo alla squadra. Leao è molto interessante, ma va ancora scoperto. Ibrahimovic? Uno come lui sarebbe controproducente, non è il suo contesto: sarebbe la classsica consolazione di 5 minuti".

Sullo stadio della Fiorentina: "La velocità di Commisso ha piuttosto spaventato sindaco e ingegneri. Sono molto contento di questa opportunità, specialmente dovesse arrivare in 4 anni".

 

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