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Sara Gama (Juventus Women): "Calcio femminile, è in atto un salto culturale"
26 mar 2018 22:37Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il difensore della Juventus Women e della Nazionale azzurra Sara Gama ha parlato a RMC Sport a margine di un evento sulle donne e lo sport: “Lavoriamo molto bene e vuol dire che dobbiamo continuare così perché l'obiettivo è portare a casa questo campionato. Ieri abbiamo strappato il biglietto per l'Europa con cinque giornate d'anticipo e adesso si continua a lavorare a testa bassa per arrivare in fondo. Champions? Siamo gasate perché, nonostante molte di noi l'abbiano già giocata, questa squadra è al suo primo anno si attività. Siamo riusciti a portare la Juventus in Europa anche al femminile e siamo molto contente. Al resto penseremo fra un anno perché c'è ancora molto da lavorare sul campionato”.

Il Brecia però è lì e non molla
“Sarà bagarre fino alla fine. Il 14 o il 15 aprile ci sarà lo scontro diretto dove si deciderà una fetta importante del campionato”.

A proposito di Champions League c'è Juventus-Real Madrid. Vuole fare un pronostico?
“Non faccio pronostici, non li faccio in generale. Adesso dobbiamo però pensare a sostenere i nostri colleghi uomini in attesa di giocare anche noi fa un anno gare del genere”.

Com'è la relazione con la squadra maschile?
“Ci stiamo conoscendo pian piano, in alcune occasioni mondane ci incontriamo. Ma per il resto sia noi sia loro stiamo tanto sul campo o negli spogliatoi a lavorare. La relazione è che sono nostri colleghi e c'è uno scambio reciproco di consigli. Qualcuno di loro passa a trovarci, ci sono ragazzi molto attenti e curiosi del nostro mondo, sia fra chi già ci conosceva sia fra chi sta scoprendo ora il calcio femminile”.

Anche a livello giovanile la Juve sta facendo grandi cose
“Adesso ci sono 140 bambine ed è importantissimo per il futuro. Siamo contente di poter fare da modello a queste ragazzine che stanno avvicinandosi al calcio e hanno intrapreso questo percorso. Spero che sia sempre più facile questo avvicinamento perché il panorama sta cambiando e stiamo vivendo un salto culturale in questo paese sotto questo aspetto”.

Che differenze ci sono ancora fra Italia ed estero, in particolare con la Francia dove lei ha giocato con la maglia del Paris Saint-Germain?
“Sono avanti perché sono partiti primi. Si parla di 1998-2000 quando hanno iniziato ad aprire le accademie femminili accanto a quelle maschili e con un percorso che ha permesso alla Francia di essere fra le squadre più forti. Anni che stiamo provando a recuperare cercando di accelerare i tempi, riuscendoci, perché noi italiani abbiamo il calcio nel sangue”.

Ora ci sono due gare della Nazionale per cullare il sogno Mondiale
“Ruolo? Non importa il ruolo, se terzino o centrale, mi metto a disposizione dell'allenatrice e mi interessa giocare sempre e dare il mio contributo. Cyprus Cup? Abbiamo ribaltato tutto in un anno passando dal penultimo posto al secondo e peraltro con qualche rammarico per la finale. Il percorso è notevole, dà entusiasmo e andiamo ad affrontare queste prossime gare con un bagaglio d'esperienza in più”.

Quando ha iniziato a calcio ha avuto un modello di riferimento?
“Non ho mai avuto un riferimento, guardavo tutti quelli che giocavano nel mio ruolo e mi piacevano quelli che davano tutto in campo, ma non ho mai avuto idoli”.

RMC Sport Redazione
Sara Gama, capitano della Juventus Women, intervistata da Alessandro Rimi © registrazione di TMW Radio