Riva: "Non tornerò nel basket. Proposta, facciamo giocare due italiani fissi per squadra"

18.10.2018, 22:56 - letto 176 volte Basket

Antonello Riva, leggenda del basket italiano, a RMC Sport Live Show: "Difficile fare paragoni tra il mio basket e questo. Il lavoro di dirigente non mi piaceva più. Il basket sta vivendo un momento di difficoltà ed essere dirigenti è sempre complicato. Quando capita di poter andare a vedere qualche partita di basket lo faccio volentieri".

Antonello Riva oggi sarebbe stato protagonista in NBA?
"Ai miei tempi era quasi impensabile poter andare a giocare in America perché avresti perso lo status di giocatore italiano, non avresti potuto giocare con la Nazionale italiana".

Cosa pensa di questa Nazionale italiana?
"Gli elementi ci sono. L'allenatore, un mio carissimo amico, è davvero un grande ed è l'uomo giusto. Dobbiamo riuscire a trovare la quadratura del cerchio per essere pronti almeno ad essere protagonisti. Abbiamo due grandissimi campioni come Gallinari e Belinelli che dovrebbero essere i giocatori trainanti. Datome e Melli stanno comunque giocando con ottimi risultati in Europa. Dobbiamo trovare convinzione in noi stessi perché l'Italia può ancora dire la sua".

Il movimento del basket italiano però non punta con decisione sui prodotti nostrani?
"Gallinari a 17 anni giocava in Serie A anche se c'erano tanti stranieri. Quando però ho iniziato a giocare io era più facile per un giovane sfondare e c'era anche la possibilità di sbagliare, ora non c'è. E' diventato molto più difficile trovare gli spazi giusti".

Il nostro basket però continua a proporre allenatori da altissimi livelli. Cosa manca però al movimento cestistico?
"La scuola italiana è di altissimo livello. Ora è molto più facile criticare piuttosto che proporre un progetto nuovo. E' un momento difficile e bisognerebbe riuscire a trovare la chiave giusta. Io so che in Russia, per esempio, è obbligatorio giocare con due giocatori russi fissi in campo. Io proverei. Stride chiamarlo campionato italiano se poi di italiani ce ne sono pochi. Due italiani sempre in campo potrebbe essere una regola. Togliamo subito la regola che prevede che due stranieri possano giocare in Serie C perché sennò i nostri giovani dove li facciamo giocare?".

Lei accetterebbe un ruolo di governo in Federazione?
"Io sono sempre stato lontano dal ruolo del politico. Da quattro anni ho trovato una via imprenditoriale che mi sta dando grande soddisfazione e che soprattutto mi ha regalato tanto tempo libero. Non penso di ributtarmi in mezzo ai grandi problemi o alle grandi tensioni. Mi piace godermi la vita. Non vedo un Riva all'interno di qualsiasi tipo ri ruolo nel basket. Mi piacerebbe rivedere l'Italia protagonista nelle grandi competizioni".

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