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Dario Ricci, giornalista e scrittore soprattutto di avventimenti storici dello sport, a RMC Sport Live Show ha ricordato Tommie Smith e il suo pugno a Città del Messico nel '68: "Quel podio è una delle immagini più iconiche del '900. Quel guanto era il segno della protesta contro le violenze sugli gli afroamericani e la mancanza di diritti che c'era negli Stati Uniti. Anche l'australiano Peter Norman, secondo in gara, partecipò alla protesta. A dieci giorni dall'inizio di quei giochi più di 300 studenti messicani furono ammazzati dall'esercito messicano durante delle manifestazioni. Tommie e John Carlos si divisero l'unico paio di guanti che c'era e ne presero uno a testa".
A 50 anni di distanza quella protesta è ancora attuale?
"Obama quando fu eletto disse che senza quel gesto non sarebbe stato presidente degli Stati Uniti. Ma ora con Trump si è accentuato il significato opposto. E' cambiato anche l'atteggiamento di tante stelle afroamericane che hanno subito detto no a certe politiche e certi atteggiamenti".
