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A fine primo tempo di Roma-Entella di Coppa Italia Marco Quadrini, ex giocatore giallorosso, ha parlato a RMC Sport Live Show: "Una Roma che è partita benissimo segnando dopo appena 30 secondi. Un dato importante perché significa che la squadra è in ripresa e ha approcciato la gara nel migliore dei modi. Poi l'Entella ha avuto due o tre occasioni perché nel calcio di oggi non si può mai abbassare la guardia".
Schick protagonista della serata, è in ripresa?
"E' uno Schick di nome e di fatto direi. I colpi di tacco non sono una novità in questa Roma. Vedo uno Schick in ripresa ma anche lui è un giovane che deve ancora crescere tanto. Ha tanto davanti specie dal punto di vista caratteriale, aspetto che ancora lo frena un pochino".
Quanto è difficile per un romano giocare nella Roma?
"E' una piazza esigente. Nascere e crescere a Roma ti dà un vantaggio perché conosci già l'ambiente e la città, ma le pressioni di una città come questa sono tantissime".
Sei stato compagno di squadra di Eusebio Di Francesco, che ne pensi?
"Non avevo dubbi che avrebbe fatto bene anche da allenatore. A Roma è difficile vincere un trofeo come è difficile farlo in tutte le altre piazze d'Italia, tranne che a Torino sponda Juventus. Roma è una piazza molto esigente, come dicevo prima, e si va dalle stelle alle stalle in poco tempo. Non penso che sia impossibile vincere a Roma, ma oggi il calcio è diventato molto più fisico e più aziendale e i giocatori sono mossi dal denaro".
