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Fabrizio Ponciroli, direttore di Calcio 2000, a RMC Sport Live Show ha parlato dei maggiori temi di attualità.
Sulla partita dell’Inter contro l’Eintracht
"L’errore di Perisic potrebbe pesare tantissimo, ho visto due squadre che si equivalgono, quel gol poteva fare la differenza. Ora te la devi giocare in casa e un gol dell’Eintracht costringe a vincere. Spero al ritorno ci sia Icardi, perché se c’è davvero una possibilità di ricucire, serve al ritorno per passare il turno".
Su Icardi
"E’ vero che potrebbe giocare Politano come falso nueve, ma contro l’Eintracht serve l’attaccante vero, un oche ti fa la differenza. E Icardi è uno dei migliori in circolazione. Spero trovino un accordo. Lo voglio vedere in campo, anche se non ha i novanta minuti".
Sull’esonero di Di Francesco
"Follia mandarlo via, l’ennesima dimostrazione che i vertici non hanno idea di come si allena in Italia. Pallotta ha sbagliato l’approccio alla gestione della società. Doveva essere a Oporto e al derby, ancora una volta ha ascoltato i suoi consiglieri, che hanno fatto un errore. Mandarlo via vuol dire azzerare tutto ciò che aveva fatto di buono in questi due anni. La cura non è mandare via DI Francesco. La Roma è una società piccola, lo dimostra ancora una volta. Magari finisce un calvario mediatico per Di Francesco, ma cosa cambia mettere Ranieri a marzo? Niente, Di Francesco aveva le stesse possibilità di arrivare in Champions di Ranieri. Se arrivi al punto di mandare via il tecnico ora, vuol dire che hai sbagliato il progetto e che Monchi non è così un grande dirigente e che hai fatto una campagna acquisti errata. La Roma non ha le idee chiare. Serve dare continuità ad un progetto, Di Francesco andava difeso contro tutto e tutti. Sono mesi che ogni partita deve dimostrare di essere l’uomo giusto per la Roma e lui è crollato. Ha comunque portato una semifinale di Champions, un terzo posto e una qualificazione agli ottavi quest’anno. Alla Roma non serve una scossa ma fiducia. L’errore più grande sul mercato è stato Pastore. La voglia di dare un nome è stato un errore gravissimo, sicuramente colpa di Monchi. Ma ci son ostati anche dei colpi, vedi Zaniolo. Pallotta gestisce in stile Nba, ma il calcio è diverso. Doveva essere a Oporto. Il suo apporto è stato un tweet. Sarei felicissimo se la Roma non andasse in Champions, perché dando retta solo ad una parte della piazza ha trovato in Di Francesco il colpevole. Ora anche Monchi ha le valigie pronte. Vedremo chi metteranno perché avrà una bella responsabilità".
