Parisi: "Pioli preparatissimo. Non esiste un problema Insigne"

09.10.2019, 18:01 - letto 63 volte Calcio

Nel corso del pomeriggio di TMW Radio, durante Stadio Aperto, Fabio Parisi, tra i vari temi della giornata sportiva, ha così commentato il nuovo corso del Milan con Stefano Pioli in panchina: 

Su Pioli: "Cambiare un allenatore è sempre una sconfitta della dirigenza. Boban e Maldini avranno avuto i loro buoni motivi, ormai Giampaolo è acqua passata. Pioli è un tecnico preparatissimo che potrà sicuramente far bene al Milan: saprà trovare le giuste motivazioni e i giusti accorgimenti per far rendere al meglio alcuni giocatori che in questa stagion hanno reso meno delle loro possibilità"

Sulle scelte di mercato: "Nelle ultime 5 sessioni di mercato, con due proprietà diverse, il Milan ha speso più di 300 milioni di euro: questo deve necessariamente far scaturire delle riflessioni. Più che prendere tanti giocatori, era meglio comprare uno o due top sfruttando l'appeal e la tradizione della società Milan. I rossoneri hanno deciso di programmare per il futuro, ma non sappiamo se alcuni dei giovani che sono arrivati siano effettivamente all'altezza. Serviva andare prima su giocatori che facessero reparto da soli"

Sui tifosi: "Bisognava essere chiari all'inizio con la piazza. Sarebbe stato meglio nascondere l'opportunità di prendere Spalletti: Pioli può dare l'impressione di essere un piano B, anche se arriva per scelta diretta della società. Il responso lo da sempre il campo: se fai risultato tutto si dimentica".

Sull'obiettivo Champions: "Le squadre davanti al momento sono tante e sono tutte molto attrezzate. Ci sono almeno cinque squadre che lottano al massimo per due posti. Le potenzialità, tuttavia, ci sono tutte per far bene: le prossime gare sono già test assolutamente decisivi".

Su Sarri e sulla Juventus: "E' un grande allenatore e lo sta dimostrando anche grazie alla profondità della rosa della Juventus: le riserve bianconere lotterebbero per la Champions League".

Sul Napoli: "Quando ci sono in una rosa tanti bravi giocatori si crea della sana concorrenza. Ancelotti fa le sue scelte e, di conseguenza, finisce per forza per scontentare qualcuno. Sta alla bravura dell'allenatore gestiere questo tipo di situazioni. Problema Insigne? Non credo esista, forse Ancelotti ne preferisce altri".

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