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Paquetà alla Hernanes: il Milan ha il suo profeta
22 feb 2019 23:27Calcio
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

di Marco Piccari

Il pistolero Piatek segna 5 reti in 5 partite di campionato, Conti spinge sulla corsia, il centrocampo gira: il Milan vince. Mister Gattuso può sorridere e per una sera vede molto vicino il terzo posto; l'Inter è avvisata. I rossoneri sono sempre più squadra e molto di questa metamorfosi è coincisa con l'arrivo di Piatek e Paquetà. La P2 ha dato una grossa mano al Milan.

Ormai parlare dei gol di Piatek è superfluo, il pistolero non sbaglia più un colpo. Sbaglia poco anche il brasiliano Paquetà, l'ex Flamengo ha rianimanto il centrocampo di Gattuso. Contro l'Empoli la prestazione non é stata certo illuminante, ma la sostanza non è mancata. Il brasiliano, da quando è arrivato, ha sempre giocato e il contributo è sempre stato evidente. L'inserimento è stato rapidissimo, tatticamente sembra giocare da anni come interno di centrocampo del Milan. Lotta e recupera palloni come un mediano e in fase di costruzione fa sentire il suo peso con la qualità tipica del trequartista. Un centrocampista brasiliano completo, che con Bakayoko e Kessiè si integra alla perfezione. L'impatto con il Milan e il calcio italiano è stato veramente impressionante. Paquetà si muove come se avesse giocato da anni in questo contesto. Un inserimento che ricorda molto quello di Hernanes arrivato in Italia nel 2010 alla Lazio. Anche il profeta, come Paquetà, si inserì subito senza problemi.

Entrambi centrocampisti di qualità e quantità con la possibilità di muoversi sia da interni di centrocampo che da trequartisti. Anologo anche l'impatto statistico dopo le prime 6 partite di campionato: i due sono stati scherati sempre da titolari, totalizzando 1 gol e un assist. Una piacevole concidenza. Il Milan sembra aver trovato il suo profeta, ora serve una profezia chiamata Champions.

RMC Sport Redazione