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Su RMC Sport l'inviato di BeIN Sports, Tancredi Palmeri, ha commentato così Italia-Polonia:
Sulla UEFA Nations League:
"È l'Europa League per le nazionali, non sarà la Champions ma se dovessimo vincerla festeggeremo comunque. Per fortuna c'è questa competizione, in questo modo giochiamo subito per qualcosa".
Sul modo di giocare dell'Italia:
"Forse questo 4-3-3 senza troppo talento non ce lo possiamo permettere. Dobbiamo fare di necessità virtù e in questo momento bisognerebbe puntare su un altro schieramento, non abbiamo neanche eccessiva qualità a centrocampo. Per giocare in questo modo ci vuole un'intensità e un'attitudine di squadra importante".
Un commento su Jorginho?
"Deve fare il salto di qualità, cosa che ha fatto con il Chelsea: a Londra si è già riuscito ad imporre. Bisogna dire che oggi i suoi partner erano Gagliardini e Pellegrini, non Kantè e William, e questo non lo ha agevolato. Credo che Mancini gli abbia chiesto di giocare più in verticale rispetto ai dettami di Sarri. Zielinski lo ha marcato bene e l'Italia senza il suo play non è mai riuscita a costruire dal basso".
I cambi di Mancini?
"Ritardo colpevole di Mancini nel togliere Balotelli e nell'inserire Chiesa, che nonostante la giovane età si è guadagnato il rigore con esperienza".
Le note positive?
"Donnarumma, che ha salvato il risultato, Gagliardini e Chiesa, che è entrato dopo. Jorginho ha fatto pari e patta con l'errore nel primo tempo e il rigore nella ripresa".
E quelle negative?
"Pellegrini sicuramente, poi neanche Bonaventura è andato bene".
