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Dal derby di Genova alla situazione in casa Inter, passando per la Juve e il Napoli. Questi e molti altri sono stati gli argomenti trattati dall'opinionista Tancredi Palmeri in diretta nel Live Show di RMC Sport:
Domenica ci sarà il derby di Genova: chi parte favorito?
"Posto che è un derby totalmente diverso da tutti gli altri, perchè il tema fondamentale sarà quello dell'orgoglio del popolo di Genova. La squadra di Juric ha tutto da perdere, nonostante la differenza di punti in classifica sia esigua. La Sampdoria sta beneficiando della sua partenza sprint, un tratto comune delle stagioni di Giampaolo. Se guardiamo al gioco non ci sarebbe confronto, ma il Genoa è agguerrito".
Sul dualismo Juve-Napoli:
"Tranne un paio di partite, la Juventus non ha mai vinto in modo largo. Ma si ha l'impressione che giochi al gatto contro il topo, nel senso che vince e accelera quando vuole. Non si può dire la stessa cosa per le altre. Se il Napoli cala, perde, come è successo contro la Sampdoria. Bisogna sottolineare però che quest'anno gli azzurri vincono partite che con Sarri non avrebbero mai portato a casa".
L'Inter dovrà rimettersi in corsa dopo il ko di Bergamo contro il Frosinone...
"È vero che veniva dal pareggio contro il Barcellona, ma è stato un brutto ko, nonostante il colpo di fortuna per un rigore che non c'era. Quest'Inter è la classica Inter, a un buon inizio segue una caduta. Manca nel momento in cui si deve affermare. Sta a Spalletti limitare questo a una partita: l'anno scorso a dicembre era primo, poi è scivolato giù. Il Frosinone tecnicamente è inferiore a tutti, ma Longo ha dato un'anima a questa squadra, che nell'ultimo mese ha ritrovato forze psicologiche. I nerazzurri dovranno stare molto attenti domani".
Contro l'Atalanta è stata colpa di Spalletti?
"Non me la sento di dire che sia colpa sua, perchè negli ultimi due mesi gli ha fatto fare due passi avanti importanti all'Inter. Dal punto di vista tecnico, però, contro l'Atalanta ha sbagliato: si sapeva che rimettere gli stessi che avevano giocato contro il Barcellona sarebbe stato penalizzante. Aveva un atteggiamento inerme a Bergamo, era come se già se l'aspettasse. Questi crolli dei nerazzurri guarda caso sono venuti quando non c'era Nainggolan, un giocatore fondamentale: con lui in campo diminuiscono i margini di fallimenti, mentre aumentano le possibilità di appigliarti a un campione nel momento di difficoltà".
Sul difficile calendario dell'Inter:
"Ora l'Inter ha un ciclo difficilissimo: dopo il Frosinone ci sarà il Tottenham, poi la Roma, la Juve e il PSV. Si gioca tutto in due settimane: se fa zero punti nelle due trasferte di campionato, perde anche il posto Champions. Sono quindici giorni che valgono tutto".
