Nocerino: "Milan, manca la mentalità. Ibra? Migliora tutti"

11 nov 2019 19:51Calcio

Antonio Nocerino, calciatore, su Juve-Milan, sui temi d'attualità della Serie A e sul suo futuro:

La situazione di classifica del Milan?
"In questo momento, oltre a essere triste, la classifica è anche pericolosa. I giocatori del Milan non sono abituati a lottare per la salvezza, per la quale serve la bava alla bocca. Mi auguro che ci possa essere una svolta e che la squadra ci metta più amor proprio e cattiveria. Adesso conta fare i punti, non giocare bene".

Ieri contro la Juventus ci sono stati dei progressi?
"Sì, sono onesto, ieri il Milan ha giocato veramente bene e non meritava di perdere. È mancata un po' di convinzione, quella voglia che poi ti fa arrivare sulla palla, che ti fa vincere un contrasto e un rimpallo. Quando arrivi al tiro, soprattutto contro la Juventus, devi avere una ferocia esagerata che invece non ho visto. Nella Juve però entra uno ed esce un altro senza alcuna differenza".

La differenza è la rosa?
"Da una parte sì però io, quando ero al Palermo, ho anche vinto contro le grandi squadre. Perché ho vinto? Perché eravamo consci dei nostri limiti, ma appena avevamo un'opportunità anche minima ci mettevamo tutta la cattiveria possibile. Non è un problema di giocatori, ma di mentalità". 

Pastore alla Roma è tornato a brillare...
​"Tecnicamente e qualitativamente è da top, è incredibile. La tecnica in 10 anni non la perdi, anzi la migliori con l'esperienza. Purtroppo ha avuto tanti problemi fisici, che ora stanno passando. Ora si vede il vero Pastore: per me di giocatori così in Serie A ce ne sono veramente pochi".

Questo Milan di oggi avrebbe bisogno di Ibrahimovic?
"Quando c'ero io, oltre a Ibra, c'erano giocatori mentalmente di un altro pianeta. In questo momento è più Ibra che può far comodo al Milan, che il Milan a lui. Con Ibrahimovic migliorano tutti quelli intorno a lui, è esigente e ti porta ad alzare l'asticella. Ti fa andare al 200%. L'usato sicuro serve, ne prenderei più di uno di giocatore d'esperienza. I giovani del Milan non sono pronti per prendersi le responsabilità, è una maglia molto pesante".

Il caso Ronaldo?
"Non può essere un caso, è il giocatore più forte al mondo. Un giocatore così non è come tutti gli altri, non lo puoi trattare come Nocerino. Vive di vittorie e di gol. Non ha mai avuto problemi con nessuno e non ne ha mai creati. Ho letto che oggi ha fatto un post, essendo una persona intelligente chiederà scusa". 

Ranieri è stato un allenatore importante?
"L'uomo viene prima di tutto, dell'allenatore o del presidente. Gli uomini fanno la differenza. Lui, insieme a Iachini, Delio Rossi, Zeman e Allegri lo sono. Anche Donadoni, me ne stavo dimenticando. Sono molto legato a loro, li ricordo con molto piacere e con alcuni sono ancora in buonissimi rapporti".

 Il futuro?
"Ho una voglia e una passione incredibile. Non è un lavoro per me. Sono andato a Benevento l'anno scorso e onestamente non mi sono trovato benissimo con l'allenatore. L'aspetto umano vale più dei soldi, la prima parola data conta. Sono un romantico, se non trovo questo smetto".

 


Antonio Nocerino, calciatore, su Juve-Milan, sui temi d'attualità della Serie A e sul suo futuro. In studio Francesco Benvenuti e Niccoló Ceccarini © registrazione di TMW Radio

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