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Milan-Napoli, le 5 mosse di Piccari
26 gen 2019 23:20Calcio
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© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

...di Marco Piccari

Trovare 5 mosse per riassumere Milan- Napoli è veramente complicato. Partita non esaltante, poco gioco e solo qualche guizzo dei singoli. Gli attaccanti non si vedono e alla fine Musacchio, un difensore centrale, ha la palla più importante per sbloccare la partita. Pareggio giusto, ecco le 5 mosse. 

1) Insigne alla Sarri. Il Napoli parte con un pressing alto per cercare di spaventare il Milan. In fase di posso palla Insigne, schierato a sinistra nel 4-4-2, si stringe e il modulo diventa 4-3-3. In questo modo a sinistra sale Mario Rui e i movimenti di Lorenzo ricordano quelli di Sarri. Scambi in velocità con Milik e imbucate, ma nonostante questo il Napoli non incide mai. Il recente passato appare più bello. 

2) Il Milan riparte. Dopo i primi minuti di pressione del Napoli la squadra di Gattuso esce bene. Davanti alla difesa Bakayoko e Kessie recuperano e fanno ripartire il Milan, in tre passaggi i rossoneri arrivano dalle parti di Ospina ma non graffiano mai. Tutti si sacrificano anche Cutrone, forse troppo, ma le palle gol non si vedendo. Ok la determinazione, ma se non si costruisce qualcosa anche Piatek rischia di segnare poco. 

3) Ripresa frizzante. Il secondo tempo parte con maggiore voglia. Il Milan attacca sfruttando le corsie e il Napoli risponde con qualche conclusione. Maggiore vivacità ma pochi pericoli: gli attaccanti non lasciano il segno. Innocui.

4) Superman. Non è serata per gli attaccanti in campo. Insigne e Mertens in ombra. Milik solo qualche timido tiro. Cutrone si sacrifica solo. Suso è fumoso. Quando entra Piatek ai vede per un affondo e un passaggio a Musacchio. E proprio il difensore, su assist del polacco, crea l'unica vera palla gol del match neutralizzata da Ospina che con un guizzo tira via la palla dalla porta. Eccezionale!!

5) Bombardiere. Nel Napoli il più pericoloso è solo Zielinski. Il centrocampista ci prova con una serie di conclusioni che però non trovano mai la giusta destinazione. Zielinski e i timidi tentativi. Troppo poco!! 

Una menzione positiva la merita Paqueta. Il brasiliano oltre a qualche numero si nota anche in copertura e poi si fa trovare sempre tra le linee: intelligente

RMC Sport Redazione