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Lo Monaco: "Vedo Capello come prossimo ct dell'Italia. Ha fallito il sistema calcio, non la Nazionale"
28 mar 2018 23:10Calcio
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© foto di Federico De Luca

Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, durante il suo intervento nel Live Show di RMC Sport ha analizzato così la notizia della separazione tra Sabatini e il gruppo Suning: "Intanto questo ci dice che i cinesi, almeno quelli seri, non hanno l'orecchino al naso. Sono venuti all'Inter hanno fatto un investimento importante ma hanno anche uno sguardo ben fisso su quella che è la situazione di bilancio della squadra nerazzurra. L'Inter è stata venduta perché in una situazione economica disastrata, come lo era il Milan e come lo sono tante altre società italiane. I cinesi che parlano di rispetto del fair play finanziario, di avere investimenti misurati e correlati a quella che è la gestione economica della rosa per evitare che lieviti fuori da ogni logica, ecco tutto questo secondo me cozza contro quelli che sono i piani sbandierati all'inizio con l'avvento dei cinesi. L'Inter per tentare di vincere non passerà attraverso campagne acquisti faraoniche ma ci vuole passare attraverso una programmazione che tiene molto bene presente il contenimento dei costi e questo probabilmente non era in sintonia con quelle che erano le aspettative di Sabatini. Un direttore quando viene chiamato per raggiungere traguardi importanti e non ha la disponibilità ad investire è in qualche modo un direttore mutilato. Quindi una chiave di lettura potrebbe essere questa, poi bisogna essere sempre dentro per capire le dinamiche. Una cosa è certa, per il Milan e l'Inter i tempi per essere competitivi con la Juve e scalzarla mi sa che sono ancora un po' lunghi".

Adesso Suning cercherà un sostituto o daranno qualche potere in più a Piero Ausilio?
"Sabatini non è mai stato un direttore generale o un amministratore delegato e non ha mai avuto il controllo delle società in senso generale. Lui è sempre stato un direttore sportivo, bravo, ma un direttore sportivo, che poi è lo stesso ruolo di Ausilio. Se il gruppo intende prendere un dirigente per sostituire Sabatini penso che lo sostituirà più con un direttore generale, perché il direttore sportivo ce l'hanno già in casa. Sarebbe una sovrapposizione di compiti che già strideva prima e che è andata bene avanti senza sussulti per l'intelligenza dei due personaggi. Sabatini è sicuramente un ds importante, uno dei più bravi che c'è in Italia e quindi ha saputo gestire il suo rapporto con Ausilio ma alla fine fanno lo stesso lavoro"

Chi sarà il prossimo ct della Nazionale?
"Capello. Il ct della Nazionale non è un allenatore. Ancelotti e Mancini sono tecnici, che hanno bisogno di avere la squadra tutti i giorni a lavorare con loro, mentre Capello sono già tanti anni che fa il commissario tecnico e quindi è abituato a questo tipo di gestione. Ha il carattere giusto e le esperienze giuste per abbracciare questo compito. La Nazionale però non ha fallito, ha fallito il sistema calcio, è quello che va riformato ed io vedo che siamo veramente ancora molto indietro solo a pensarlo un cambiamento del sistema, un rivoluzionamento del sistema. Quello della Nazionale per me è un falso problema. Abbiamo perso con l'Argentina che poi ha preso 6 gol dalla Spagna. I nostri giovani hanno una valutazione importante ma sono figli di un sistema bacato".

RMC Sport Redazione
Pietro Lo Monaco, AD del Catania, sull'addio di Sabatini dal gruppo Suning e sul futuro CT della Nazionale. In studio Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. © registrazione di TMW Radio