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A Maracanà il mondiale delle parole si gioca ogni giorno dalle 13 alle 17 con Marco Piccari e Vincenzo Marangio.
Ecco le parole di oggi, puntata del 31 maggio 2018, che chiude un mese intenso.
Il Mondiale russo è alle porte e allora Giovanni Galli pensa subito alla grande manifestazione: “La Francia è la squadra da battere per i prossimi 10 anni”. Mentre parla tutti pensano all’Italia che non ci sarà. Tristezza!!
Dal Mondiale si torna subito al calciomercato italiano e Nela affonda: “Chiesa e Cristane li vedo titolari al Napoli e alla Roma”. Appena finisce di parlare la reazione è immediata.
“Se parte Chiesa a Firenze succede il fine mondo. Il ragazzo ormai è un simbolo”. Giovanni Galli fa capire che aria tira. “ Se parte Chiesa prevedo una forte contestazione a Firenze”. Anche Alberto Di Chiara fa capire che sarà bufera. Marcanà saluta la toscana e Firenze al primo giorno in FM. Non è colpa nostra.
A smorzare i toni ci pensa il simpatico Oliveira che in diretta si mette a cantare: “Inventa il rigore che non c’era Ohoh Oliveira”. In un attimo sembra di stare a Sanremo. Il solito nostalgico Stefano Impallomeni torna al passato: “Ai tempi di Giordano, Pruzzo e Anastasi il signor Balotelli giocava a dadi”. Pensa gli altri…..
Oggi RMCSport è sbarcata in Toscana e allora non poteva mancare un super Presidente: “Nella mia vita ho fatto un torto a Donadoni, una grande persona e un tecnico preparato. Se torno in A lo riprendo subito. Chi lo ha contestato a Bologna non capisce nulla di calcio. Che poteva fare di più con quella squadra?”. Firmato Aldo Spinelli. La dirigenza del Bologna calcio ringrazia per il complimento. In diretta arriva la notizia dall’addio di Zidane al Real e allora si cerca di capire chi sarà il suo erede, il Direttore di TuttoSport Xavier Jacobelli ha le idee chiare: “Conte può andare al Real”. Il Chelsea ringrazia.
Infine si chiude con la MotoGp, il Mugello è alle porte: "Spero che Valentino Rossi vinca per la prima volta”. Carlo Pernat regala speranza. Marco Piccari ascolta in silenzio, mentre Vincenzo Marangio si allaccia il casco e saluta. Domani è un altro giorno.
