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Udinese-Juventus 0-2. Impressionante, inarrestabile, indemoniata, mai doma, troppo forte: la Juve. In poche righe c'è la fotografia di una partita a senso unico, dove i campioni d'Italia hanno dato, ancora una volta, un segnale della loro immensa potenza. Detto questo sintetizziamo, come sempre, il match in 5 mosse.
1) Forsennati. Semaforo verde e la Juve parte subito forte con un pressing feroce. Nei primi 5' i ragazzi di Allegri sono pazzeschi. Attaccano e schiacciano l'Udinese nella propria metà campo. I friulani vengono messi alle corde, incapaci di trovare una via di fuga. Stritolati.
2) Contropiede. Per trenta minuti la Juventus attacca e si gioca solo nella metà campo dell'avversario. L'Udinese è un pugile alle corde che prende un colpo dietro l'altro, il KO è nell'aria. Ma ad un certo punto la Juve molla la presa e gli undici di Velazquez superano il centrocampo. Il peggio sembra passato, ma questa è solo un'illusione. I bianconeri si fanno attaccare e poi ripartono. Un guizzo veloce con il ricamo di Dybala, la precisione di Cancelo e il colpo di Bentancur. 1-0 e tanti applausi. Perfetti.
3) Meccanismi. Se l'attacco è perfetto, la difesa dei campioni d'Italia è sincronizzata. La linea a quattro accorcia sempre e sale con precisione. Chiellini chiude e imposta, mentre sulle corsie gli esterni bassi marcano a uomo, togliendo il respiro a chi si trovi da quelle parti. Assatanati.
4) Guerriero. CR7 segna, ma a strappare l'attenzione è il giocatore con la maglia numero 17. Mandzukic è fantastico. Nel 4-3-3 è l'unico attaccante che rientra e aiuta il centrocampo. Corre, va in pressing, fa assist per Ronaldo e poi delizia con colpi di tacco. È sempre presente. Ecco i suoi numeri: 3 occasioni create, 1 assist, 83% passaggi riusciti nella metà campo avversaria, 14 duelli, 43% vinti, 5 falli fatti, 6 possessi guadagnati. Prezioso come sempre.
5) Numero 1. L' Uidenese ha il suo portiere, Scuffet è tornato e anche oggi, nonostante la forza dell'avversario, il ragazzo dimostra di esserci. Due parate super, una su Mandzukic e l'altra su Bernardeschi. Due palloni velenosi ma Scuffet ha sempre l'antidoto giusto. Il ragazzo c'è!!!
...di Marco Piccari
