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LE 5 MOSSE DI PICCARI - Napoli-Roma: Fabian Ruiz, l'onda azzurra e Dzeko
29 ott 2018 20:00Calcio
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© foto di Insidefoto/Image Sport

...di Marco Piccari

Napoli-Roma 1-1

Un pareggio che alla fine fa sorridere solo la Juventus che allunga in classifica e porta a + 6 il vantaggio dalla seconda. Una partita quella tra Napoli e Roma intensa e godibile, in 5 mosse ripercorriamo il match.

1) La scintilla. Il Napoli parte forte e dopo 6' è Fabian Ruiz ad accendere il match. Lo spagnolo affonda nella difesa della Roma e come il Tomba dei giorni migliori salta gli avversari con un slalom gigante. Due difensori dribblati e poi palla Insigne che spara fuori. Troppo generoso lo spagnolo nel passaggio, troppo impreciso Insigne nella conclusione. Nonostante l'errore Fabian Ruiz gioca una partita super: inserimenti continui e intensità impressionante. Parte esterno e finisce centrale, ma sempre nel vivo delle azioni. In fase difensiva 4 possessi guadagnati,  95 palloni giocati, 3 cross su azione riusciti, 8 occasioni create: il migliore. 

2) Uomo ovunque. Nella Roma nei primi 15' si vede solo un giocatore: Dzeko è onnipresente. La partenza del bosniaco è notevole. Il centravanti della Roma ci mette quantità, vedi il corpo a corpo con Allan dopo 8', e qualità. Infatti è lui che, come un regista, costruisce l'azione del gol. Passaggio filtrante e attacco al  primo palo per portare via il difensore napoletano. Hysaj lo segue e la palla  arriva comoda a El Shaarawy che segna la rete del vantaggio. Anche quando la Roma si abbassa, per la spinta del Napoli, Dzeko c'è e si sacrifica. Determinante fino a quando la squadra non si lascia schiacciare. 

3) Onda Azzurra. Dopo la rete subita il Napoli si scatena. Pressione totale e Insigne svaria su tutto il fronte offensivo e in fase di non possesso agisce spesso sulla trequarti alle spalle di Milik. Per 15' la Roma va in apnea e non esce mai dalla propria metà campo. Una situazione che poi si ripeterà anche nel secondo tempo. La partita la fa sempre il Napoli. 62% possesso palla, 90% passaggi riusciti, 26 tiri totali, 5 nello specchio, 15 tiri dentro l'area, 17 corner. Dominio totale. 

4) Il muro. Se alla fine la Roma non crolla il merito è di Manolas un autentico baluardo. Il difensore chiude ogni strappo e dalle sue parti non si passa. Il greco annulla Milik e chiude anche ripartenze pericolose come quella che parte dal lancio di Ospina. 8 respinte, 4 possessi guadagnati, 2 blocchi, 100% contrasti aerei vinti: Insuperabile. Una menzione la merita anche Albiol che al 34 esimo, sulla linea di porta, ferma un tiro a giro velenoso di Dzeko. Statuario.

5) Giocata tecnica. Dopo 5' nella ripresa entra Mertens e nel finale mette il timbro. Al 90esimo il Napoli mantiene la lucidità e la calma e confeziona una giocata tecnica molto raffinata . Sette passaggi, 7 tocchi al pallone, inserimento di Insigne e graffio vincente di Mertens che riporta in parità il risultato. Tutto molto bello, tranne il tocco di Callejon, ma su quel pallone sporco Mertens ci va comunque: il credere fa sempre la differenza.

RMC Sport Redazione