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LE 5 MOSSE DI PICCARI - Lazio: Correa devastante, Caicedo una garanzia
03 mar 2019 00:09Calcio
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La Lazio domina la Roma. Correa devasta la fragile difesa giallorossa. Il derby della capitale in 5 mosse.  

1) El Tucu: Corre veloce ed è imprendibile, il pallone lo trascina e poi lo accarezza; due strappi e due gol; due affondi e difesa della Roma in tilt: Correa devastante. Il derby vinto dalla Lazio porta la firma dell’argentino. L’ex Siviglia parte subito forte, dopo 5’ con un’azione di sfondamento si procura una punizione dal limite che Luis Alberto calcia fuori. Correa gioca come seconda punta, si allarga sulla sinistra e quando parte crea sempre affanni alla fragile difesa della Roma. Al 12esimo con un affondo manda al bar la retroguardia giallorossa e poi con un assist indica a Caicedo la strada del gol. Nel secondo tempo la Roma prova ad uscire dal guscio, Florenzi e Pellegrini cercano di creare qualche pericolo, ma quando si accende Correa per i giallorossi è notte fonda. Un’altra cavalcata che porta il rigore che Immobile non sbaglia. El Tucu, 1 gol, 1 assist, 2 occasioni create, 85% dei passaggi riusciti nella metà campo avversaria: Devastante.  
2) Dominio: La Lazio parte forte. Il 3-5-2 di Inzaghi funziona ed è bello da vedere. Correa e Caicedo sono le punte con l’argentino molto mobile e bravo ad allargarsi spesso sulla sinistra. Fondamentale il lavoro di Luis Alberto. Lo spagnolo in fase di non possesso rimane alto fin dalle prime battute, per poi scivolare dalla parte di Florenzi. In mezzo al campo fa girare il pallone: sono 45 i passaggi effettuati con l’82% di realizzazione. Grazie a lui nel primo tempo la Lazio per 35’ domina e costruisce la partita che poi chiude nel secondo tempo. Essenziale anche in fase difensiva con 8 possessi guadagnati. La luce.  
3) Difese: Il derby è anche il confronto tra le due difese. Quella della Lazio è solida e non concede palloni giocabili agli attaccanti della Roma. Acerbi comanda la linea a tre, Radu ci mette la giusta cattiveria con una buona dose di esperienza, ma a brillare è Bastos praticamente impeccabile. Dalle sue parti Dzeko ed El Shaarawy non trovano mai spazio. Baluardo. 
Diversa la situazione nella difesa della Roma. La retroguardia giallorossa è fragile e poco attenta. Al centro della difesa Fazio e J. Jesus sono un portone sempre aperto e gli esterni soffrono le scorribande degli avversari. Del resto i 36 gol subiti stanno a segnalare la grande fragilità della squadra di Eusebio DI Francesco. Contro il Porto, per non salutare la Champions, bisogna costruire un muro e i giorni a disposizione non sono molti. Servirà un super lavoro. 
4) Un flash: Nella sofferenza generale della Roma si perde anche il giovane Zaniolo che si vede una sola volta. Un bagliore quello del giovane ragazzo che si nota al 14esimo della ripresa. Giocata e progressione dirompete sulla corsia con un tiro che viene smorzato. Un piccolo lampo in una serata da dimenticare. 
5) Due guardiani: In mezzo al campo la Lazio domina e impedisce all’avversario di ragionare. Lo strapotere biancoceleste in mediana è merito della coppia Milinkovic – Leiva. I due guardiani recuperano palloni e raddoppiano di continuo sui portatori di palla. Intensità e qualità non mancano mai. Insuperabili. 

Una menzione positiva la merita Caicedo. L’attaccante apre la partita e non molla mai un centimetro aiuta e segna: una garanzia.
 

RMC Sport Redazione