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... di Marco Piccari
Juventus – Napoli 3-1. Lo stesso risultato del derby capitolino vinto dalla Roma, ma con una qualità di gioco e dei singoli lontano anni luce. Ecco la partita in 5 mosse.
1) Partenza. Il Napoli si presenta con il 4-4-2: un vestito tattico molto attraente. La squadra di Ancelotti, a casa dei campioni d’Italia, parte subito forte e con le idee chiare. Pressing feroce, difesa alta e via subito in verticale per trovare il gol. Una partenza scatenata e dopo 6’ Zielinsky colpisce un palo. La Juve prova a rispondere, ma in mezzo al campo la forza fisica di Allan è impressionante. Il brasiliano corre per quattro e da solo fa partire il pressing, un giocatore straordinario. 92 palloni giocati, 22 duelli vinti, 91.4% di passaggi riusciti: indomabile. Anche gli esterni alti sono determinanti per rendere il Napoli bello ed efficace. Callejon e Zielinski spesso si stringono e allora Hysaj e Mario Rui viaggiano forte per arare l’intera fascia. Bello questo Napoli che sorprende la Juventus.
2) Il gol del Napoli. La rete del vantaggio della squadra di Ancelotti è uno spot per il calcio. Nei 10’ iniziali c’è solo la squadra azzurra, il pressing è asfissiante e a comandare l’iniziativa è sempre la forza dirompente di Allan. Dopo 10’ è lui a sradicare la palla dai piede di Bonucci, non certo uno qualsiasi, per poi lanciare in verticale Callejon che una volta in area ha messo in mezzo a Mertens che partito a rimorchio realizzava la rete del vantaggio. Un’azione a dir poco fantastica: la mano di Re Carlo si vede.
3) Reazione. La Juventus va sotto, ma lo schiaffone serve solo a svegliare una squadra gigante. Dopo il gol emerge l’immensa qualità dei marziani. Pjanic comanda il gioco e non sbaglia mai un passaggio, 112 palloni giocati, 91% di passaggi riusciti. Cancelo mette le ali e vola sulla corsia, Dybala sulla trequarti spacca il centrocampo e poi prendi i falli necessari per mandare in tilt Mario Rui. Il resto lo fa CR7 ma di lui parleremo dopo.
4) Follia. Con la Juve avanti 2-1 la parola fine alla partita la scrive Mario Rui. Nel momento in cui il Napoli stava reagendo, per rientrare in partita, il difensore portoghese ci mette molto del suo per prendere il secondo giallo che sanciva l’espulsione. Peccato perché con un po’ di attenzione il Napoli, non sarebbe rimasto in inferiorità numerica e la Juve avrebbe faticato fino alla fine. Peccato anche per le parole del tecnico Ancelotti, che al termine della gara ha attaccato l’arbitro per l’espulsione, definendolo superficiale. Se anche un tecnico internazionale e titolato come Ancelotti si scaglia contro il direttore di gara, per due gialli tutto sommato giusti, è veramente finita: in questo modo non si cresce mai.
5) Attenti a quei due. La vittoria della Juve porta sicuramente la firma di due giocatori. Cristiano Ronaldo è stato autore di una prestazione straordinaria. Velocità, finte e contro finte sulla fascia, assist perfetti e tiri continui verso la porta di Ospina. Incontenibile il fenomeno portoghese. I numeri certificano la sua efficacia: 8 tiri totali, 5 nello specchio, 3 occasioni create, 2 assist, con uno così tutto può accadere. Un’altro giocatore, autore di una prestazione di assoluto livello, è Mario Mandzukic. Il croato non molla un centimetro e lotta su ogni pallone, parte punta e poi all’occorrenza si piazza anche sulla trequarti. Attaccante di grande movimento in grado di portare via sempre un uomo: un giocatore irrinunciabile e Allegri lo sa benissimo. I numeri di Mario Mandzukic contro il Napoli: 2 gol, 2 tiri in porta. Essenziale!!!
