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LE 5 MOSSE DI PICCARI - Juve inarrestabile e regina d'inverno. Roma coraggiosa, Olsen baluardo.
22 dic 2018 23:20Calcio
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Juventus -Roma 1-0. Un'altra vittoria per la squadra di Allegri, la 16 esima, su 17 partite e con due giornate di anticipo la Juve è campione d'inverno. Inarrestabile. In 5 mosse ecco il match. 

1) Assalto. La Juve parte subito a manetta. Pressione continua e attacco in massa. Tutti i bianconeri si proiettano nella metà campo avversaria, la Roma è schiacciata e non riesce mai ad uscire. Il 3-5-2 scelto da Di Frenscesco soffre tantissimo, gli esterni rimangono sempre a metà strada e sulla destra A.Sandro buca sempre e appena può va al tiro impegnando Olsen. In 8' la Juve colleziona 3 corner e 2 punizioni, mentre al 20' esimo del primo tempo sono 9 gli angoli per i bianconeri. Un dominio totale suggellato anche dal possesso palla che dopo 45' arriva al 70%. Onda bianconera. 

2) Furia. Sulla sinistra c'è un cavallone indomabile. Alex Sandro è imprendibile sulla fascia asfalta il campo e appena ha spazio prende a pallate la porta di Olsen. In fase difensiva guadagna 5 possessi e intercetta 2 palloni, in attacco il suo peso è ancora più netto. 88 palloni giocati, 23 passaggi nella metà campo offensiva, il migliore con Dybala, 2 i cross su azione uno per la testa di Cr7 che per poco non segna. Scatenato. 

3) Superman. La Roma sembra dover capitolare più volte, ma a tenerla a galla è sempre Olsen: questa sera impeccabile. Il portierone giallorosso è subito strepitoso su Sandro dopo 8', ma questo è solo l'inizio e infatti lo svedese si ripete più volte tanto da sembrare l'incarnazione di Allison. Alla fine sono 5 le parate decisive. Baluardo. 

4) Uragano. Si parla sempre e solo di CR7, giocatore straordinario, ma in attacco la Juve ha un solo giocatore insostituibile: Super Mario Mandzukiz. Il croato sa fare tutto, difende, segna e suona la carica. Quando serve fa il terzino e anche il difensore centrale e poi al momento giusto la butta dentro. 8 le reti segnate in campionato e 8 i punti portati, inoltre con le big non sbaglia mai. Decisivo. 

5) Coraggio. Nel secondo tempo Di Francesco inserisce Kluivert per Florenzi e disegna la Roma con il 4-2-3-1. I giallorossi ritrovano degli automatismi più familiari e prendono coraggio. La Roma attacca e cerca di creare qualche pericolo ai campioni d'Italia, ma davanti punge poco. 

Una menzione negativa la merita Schick, mai incisivo e fuori dalla partita.

RMC Sport Redazione