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LE 5 MOSSE DI PICCARI - Inter - Lazio, tra qualità, reazione e manie di protagonismo
31 mar 2019 23:23Calcio
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© foto di DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

La Lazio batte l'Inter e vede sempre più vicino la zona Champions. Per solidità, qualità e condizione fisica la squadra di Inzaghi sembra la migliore. L'Inter e Spalletti si perdono nella questione Icardi. Gli interessi personali prevalgono su quelli del club. La partita In 5 mosse.

1) Qualità Lazio. Assist di Luis Alberto e gol di Milinkovic. Questa azione è la fotografia della partita. Dopo 12' la Lazio passa in vantaggio con la qualità e la potenza dei suoi giocatori che esibisce in gran parte del primo tempo. In mezzo al campo la squadra di Inzaghi per velocità, tecnica e potenza annichilisce l'Inter. Davanti alla difesa Leiva è un muro, recupera e gioca un'infinità di palloni: baluardo. Le invenzioni vengono dai piedi di Luis Alberto e Milinkovic savic: belli e impossibili da fermare. 

2) Reazione. Al 26esimo la Lazio per infortunio perde Correa, al suo posto entra Caicedo e la squadra si abbassa. L'Inter attacca, ma la manovra passa dai piedi dei difensori. Skriniar, D'Ambrosio e Miranda toccano tanti palloni però il gioco non decolla. Lenta e prevedibile: L'Inter non morde mai. 

3) Uomo Ragno. Handanovic è il migliore in campo dei nerazzurri. Due parate fondamentali  nel primo tempo e poi in copia e incolla si ripete nella ripresa. L'inter evita una sconfitta pesante grazie al suo numero uno. Fenomenale!!

4) Aggressione. Dalla metà del secondo tempo l'Inter cresce e attacca a testa bassa. Sfrutta le corsie e butta palloni in mezzo, ma in avanti non c'è nessuno. Un arrembaggio senza risultato perché la Lazio si difende con ordine correndo zero rischi. Difficile giocare senza attaccanti. 

5) La mania di protagonismo. Ancora una volta emerge il carattere di Spalletti che nelle vicende spigolose mette sempre il proprio io davanti a tutto. Provocatoria la sua frase nel post partita: "Ci sono solo due giocatori che possono cambiare le partite Messi e Ronaldo". Sacrosanta verità, ma attenzione ci sono pochi allenatori che possono cambiare il destino di un club. In questa situazioni in pochi hanno pensato al bene dell'Inter.

RMC Sport Redazione