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L'EDITORIALE - Tattica, cuore e sacrificio: la Roma ha reso possibile l'impossibile
11 apr 2018 08:40Calcio
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Perdi 4-1 all’andata, loro hanno Messi, Suarez e Iniesta, loro sono primi in classifica nella Liga e poi hanno anche un grande budget economico, bastava questo per rendere impossibile la rimonta della Roma in Champions. Ma per una sera tutto questo ha contato il giusto, anzi meglio dire:  zero.  E’ proprio così siamo spesso bravi a riempirci la bocca con tante cose e molti alibi per giustificare una sconfitta, ma poi arriva il campo e se hai un’idea di calcio a decidere diventa il pallone.

E la Roma contro il Barcellona giocando a calcio ha superato ogni difficoltà rendendo possibile l’impossibile. Organizzazione tattica, voglia di fare la partita e sacrificio: principi di calcio che hanno portato la Roma a schiantare il Barcellona. Un netta vittoria dove gli uomini di Di Francesco hanno mostrato un calcio propositivo si dai primi minuti e ad essere sinceri questa idea si era vista anche al Camp Nou. Si perché Di Francesco, ed è questa la sua grande vittoria, ha mostrato a casa dei marziani che a calcio si può giocare proponendo e non distruggendo, attaccando e non solo difendendo, insomma non solo attesa e contropiede. Eusebio lo aveva detto alla vigilia della prima partita: “Loro sono bravi e tecnici ma noi non ci dobbiamo snaturare abbassandoci troppo”.

E’ proprio questo il segreto di questa impresa, la voglia di fare gioco, di pressare e di mostrare che anche contro una grande squadra si può fare calcio, anzi si deve. Alla faccia di chi continua a sostenere il tutti dietro... A calcio ci si può difendere attaccando con un’idea ben precisa e studiata. Un’idea che la Roma ha esibito grazie a Di Francesco che ha preparato questa partita in maniera perfetta anche rischiando. Pressing ultraoffensivo, squadra corta e sacrificio di tutti anche dei big. Florenzi e Kolarov che aiutavano la difesa in fase di non possesso e poi ripartivano, Strootman e De Rossi a fare la diga e a costruire cercando sempre la verticalizzazione del gioco, il lavoro continuo in copertura di Schick, la voglia di Nainggolan e poi l’arma letale Dzeko capace di mandare in tilt, con gol e affondi, la difesa del Barca. Tutto uno spettacolo!! Una partita che ricorderemo per molto tempo a prescindere da quello che sarà l’esito finale del percorso Champions della Roma  e si perché come diceva J. Cruiyff “ il bel calcio perdura nel tempo a prescindere dalla vittoria” e la Roma contro i maestri del Barcellona ha mostrato tanto calcio e molto bello. Anche il Pelè bianco applaudirà. 

Marco Piccari

RMC Sport Redazione