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L'EDITORIALE - Juve, 7° Scudetto consecutivo: le tre svolte del testa a testa col Napoli
14 mag 2018 11:14Calcio
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

... di Vincenzo Marangio

La settima meraviglia della Juventus arriva ancora una volta a Roma. Soltanto 4 giorni prima la squadra di Allegri aveva gioito per la quarta Coppa Italia di fila e ora arriva il settimo scudetto consecutivo, trenquatattresimo della sua storia. Nel frattempo, a Genova, il Napoli soffriva ma continuava a correre alla ricerca di quella vittoria smarrita proprio nel momento più importante, quello della volata finale. La vittoria per la squadra di Sarri si materializza, ma stavolta è quella più inutile e triste della stagione.

Un testa a testa meraviglioso, cominciato l'estate scorsa con il patto scudetto del Napoli nello spogliatoio dei partenopei e la ricerca dell'impresa da parte della Juventus attesa da un'ennesima prova di forza: trovare la fame per vincere il settimo di seguito, nel primo campionato con il Var, quello in cui, per molti detrattori, avrebbe dovuto togliere punti e vittorie ai bianconeri. E invece..

Partono subito fortissimo le due fuoriserie della nuova Serie A, e si capisce che sarà lotta a due perché, piano piano, sia Inter che Roma perderanno il passo mentre il Milan dovrà cominciare un lungo rodaggio. Un testa a testa che vive una prima svolta nella notte del San Paolo, il 3 dicembre, uno stadio e una città intera che spingono i partenopei, Allegri che rischia di presentarsi senza Higuain (operatosi alla mano pochi giorni prima), il Pipita che, invece, stringe i denti e non solo scende in campo ma, ancora una volta, gela il San Paolo segnando una rete pesantissima che regala il primo round ai bianconeri.

Il testa a testa continua fino al 4 marzo, seconda svolta della stagione. È sabato sera, la Juventus affronta la Lazio all'Olimpico, il Napoli ospita la Roma. I bianconeri sono brutti, involuti, non si rendono quasi mai pericolosi, al San Paolo partono i primi boati per un pareggio che sembrava essere scritto salvo poi vedere la Juve riscriverlo di fretta e furia al 93' con la sua consueta fame di vittorie. Ci pensa Dybala che, a tempo ormai scaduto, da terra infila all'incrocio il pallone di una vittoria pesantissima. Il Napoli, a duecento e passa chilometri di distanza, accusa il colpo e perde in casa contro la Roma per 2-4. Nel turno successivo la Juventus prova a lanciare la prima fuga stagionale battendo l'Udinese 2-0 mentre il Napoli impatta contro l'Inter per 0-0. Ma quando sembra tutto finito, con la strada in discesa per la Juventus, i bianconeri si giocano il primo bonus a Ferrara contro la Spal (0-0) e poi il secondo a Crotone (1-1). Tutto torna in gioco, dopo un botta e risposta entusiasmante tra le due squadre che vive un altro entusiasmante capitolo il 22 aprile all'Allianz Stadium, dove il Napoli non ha mai vinto e dove, invece, con un colpo di testa di Koulibaly nel finale, vince portanosi a -1 dalla Juventus, in casa dei bianconeri, dove fa più male.

Ma la squadra di Allegri dimostrerà tutta la sua capacità di reazione mentale.

Si arriva così alla terza, decisiva, svolta del campionato.

È il 28 aprile, la Juventus scende in campo al Meazza contro l'Inter alla ricerca di punti Champions, il tutto condito da un'eterna e accesa rivalità che si fa forza dell'onda di supporto che arriva da Napoli. Il solito Douglas Costa sblocca il punteggio, poi l'Inter finisce in dieci uomini. Si accenono le polemiche come sempre quando c'è il derby d'Italia. Ma i nerazzurri non demordono, la Juve è sulle gambe e Icardi e un'autorete di Barzagli sembrano dipingere il quadro della fine del ciclo di successi della Juve. Mai fare i conti con la fame di vittorie dei bianconeri che prima trovano il pari all'88' con Cuadrado (complice una deviazione) e poi centrano il gol del sorpasso e della vittoria con un colpo di testa di Higuain. In campo partono i festeggiamenti come se tutti i bianconeri si rendessero conto che quello è un gol scudetto. Percezione molto vicina alla realtà, anche perché il giorno dopo il Napoli, che nel frattempo accusa il colpo, a Firenze non scende proprio in campo e perde 3-0 scivolando a – 4. Epilogo del settimo scudetto che si materializza nel turno successivo con la Juventus che batte il Bologna nella domenica in cui il Napoli pareggia 2-2 in casa contro il Torino. Mancano soltanto i titoli di coda, che arrivano in una notte all'Olimpico poco dopo i festeggiamenti della quarta Coppa Italia di fila. Arriva la settima meraviglia bianconera resa ancora più bella da un Napoli fantastico, una sfida irripetibile.

RMC Sport Redazione