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L'EDITORIALE - È l'ora di Juve - Real: niente rivincita, ma la Champions chiama
03 apr 2018 18:13Calcio
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© foto di Insidefoto/Image Sport

... di Marco Piccari

Ci siamo: Juventus-Real Madrid sta arrivando. Dopo tanta attesa, ormai manca solo l’inno della Champions e poi via: si parte!! Ma a poche ore dal match questa sfida richiama alla mente numeri, precedenti e anche la recente sfida a Cardiff di nove mesi fa. La parola più gettonata è rivincita, ma sgombriamo il campo da ogni eccessiva enfasi calcistica: questo sfida tra Juve e Real non è una rivincita. In palio non c’è la Coppa, ma solo una tappa di avvicinamento verso Kiev, sede della prossima finale di Champions League. Le rivincite, le vendette e i ritorni sono solo titoli da film, a Torino ci sono i quarti di finale di Champions. La Juve, che comanda in campionato e con una finale di Coppa Italia già conquistata, vuole rendere ancora più preziosa la sua stagione magari eliminando i campioni in carica.  Mentre il Real, lontano dalla vetta della Liga e fuori dalla Coppa del Re, vede nella Champions l’unico obiettivo per salvare la stagione.
La squadra di Allegri, forte dei 17 risultati utili consecutivi in campionato, arriva all’appuntamento contro gli spagnoli con due assenze pesanti: Benatia e Pjanic entrambi fuori per squalifica. Il primo fino ad oggi è stato l’elemento che in difesa ha spostato gli equilibri, il marocchino Benatia ha fatto dimenticare Bonucci e ha registrato una difesa che nella prima parte della stagione prendeva un gol a partita.Con la sua esplosione la retroguardia è tornata ad essere un bunker inaccessibile. L’assenza di Benatia, contro Ronaldo e compagni,  potrebbe pesare moltissimo anche perché in Champions c’è da fermare un attacco, quello del Real, che ha siglato 22 gol il doppio di quelli della Juve. Il dubbio di Allegri, al centro della difesa,  è tra Rugani e Barzagli l’esperienza del secondo, unita alla sua maggiore fisicità, potrebbe essere molto importante. Lui in coppia con Chiellini darebbe maggiori garanzie. In queste partite si deve andare sul sicuro.

 Altra assenza notevole è quella di Pjanic, l’ex Roma è il faro del centrocampo della Juve. Il bosniaco unisce qualità e quantità, senza di lui in mediana i bianconeri rischiano di subire molto e costruire poco. In questo caso il tecnico Allegri sembrerebbe optare per Bentacour, il giovane uruguaiano per caratteristiche si avvicina molto a Pajnic, ma le poche partite e la poca esperienza potrebbero essere un limite alquanto pesante. A questo proposito Marchisio, sarebbe l’uomo giusto per aggiungere spessore nella metà campo bianconera: a lui esperienza e determinazione non mancano di certo.  Chissà forse Allegri prima del fischio iniziale potrebbe sorprendere tutti e schierare a metà campo il “ Principino”. 

Il Real è vero che in campionato ha un passivo di 13 punti dal Barcellona che comanda la Liga, ma la Champions è casa sua. Per tradizioni e vittorie, ben 12, questa squadra quando gioca in questa competizione si trasforma: i 22 gol del Madrid più i 12 di Ronaldo in questa edizione e 117 complessivi in Champions fanno tremare.
Il Real si può battere, ma stasera la Juve dovrà essere brava a soffrire, aspettare e lottare esibendo una grande aggressività in ogni settore del campo. Uscire con un risultato positivo da questa partita, sarà fondamentale per poi giocarsi tutto al ritorno recuperando gli uomini chiave. Ora andiamo l’inno della Champions è quasi finito: si comincia!!!

RMC Sport Redazione