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...di Marco Piccari
Passano le ore e si avvicina anche l’ultimo saluto a Davide Astori. Le domande si ricorrono, le spiegazioni e le emozioni sono molteplici. Un fiume di parole per ricordare un ragazzo, un uomo e un papà. Aggiungere altro dopo messaggi che hanno fatto venire brividi profondi è davvero difficile. Chi lo ha conosciuto non ha fatto altro che sottolineare la persona: semplice, garbata, profonda, altruista ed educata. Un punto di riferimento per i compagni che ora lo piangono. Un leader per i tifosi, pronto a mettere sempre la faccia senza abbassare mai lo sguardo: il capitano. Parole di stima, belle, profonde che hanno aiutato a capire chi era Davide. Ai suoi cari mancherà tantissimo. Mancherà il figlio che i genitori hanno visto nascere, crescere e diventare uomo. Mancherà il compagno ad una donna che si è innamorata di questa splendida persona, mancherà il papà ad una bambina; alla piccola Vittoria mancheranno gli abbracci, i baci e tutti quei momenti della vita che niente e nessuno dovrebbe spezzare. Lei avrà solo le foto e i racconti della mamma per conoscere il suo papà. Sicuramente poco, ma di una cosa dovrà essere orgogliosa: suo padre è stata una bella persona e questa è la più grande eredità che Davide ha lasciato a Vittoria e a tutte le persone che lo hanno amato. Un esempio da ricordare.
Ciao Davide.
