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Juve-Milan, le 5 mosse di Piccari
06 apr 2019 22:35Calcio
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...di Marco Piccari

La stella Kean avvicina la Juve al titolo e mette a rischio la zona Champions del Milan. La partita in 5 mosse.   
1) Turbo Juve.  La squadra di Allegri mostra subito cattive intenzioni. I campioni d’Italia si mettono con il 3-5-2 e spingono aggredendo il Milan fin dalle prime battute. Il turbo bianconero viene acceso da Spinazzola che sulla fascia sinistra viaggia ad alta velocità. Sovrapposizioni continue e affondi devastanti. Nella parte iniziale del match è imprendibile. Nel secondo tempo cala fino ad uscire, ma da quella parte la Juve ha una freccia che fa male. 

2) Manovra rossonera: Il Milan dopo le difficoltà iniziali, risponde alla Juve con una manovra efficace. Il possesso palla è dei rossoneri (55% nel primo tempo e 53% a fine gara) che fanno girare bene il pallone e poi sulla corsia viaggia Suso che con i suoi strappi crea affanni alla difesa bianconera. Calhanoglu costruisce , nel primo tempo sono 260 i passaggi rossoneri, il turco è il migliore tanto che alla fine effettua ben 58 passaggi con il 90% della realizzazione. Il 10 del Milan è anche protagonista del cross che Sandro tocca con un braccio al 36 esimo del primo tempo, un episodio che meritava il rigore. La squadra di Gattuso si esprime meglio e al 39 esimo passa: la forza di Bakayoko, irresistibile, e la fame da gol di Piatek assestano il colpo del vantaggio. Complessivamente un buon Milan che alla fine viene piegato dalla giocata di una stella. 

3) Spettacolo. Alla fine del primo tempo solo applausi. Rovesciata di Mandzukic e super parata di Reina. Una cartolina per il calcio: una scena da vedere e rivedere. 

4) La luce. Alla metà del secondo tempo due sono i bagliori della Juve. Prima si accende Bernardeschi e poi Pjanic. Il primo si attiva a metà del secondo tempo. L’ex viola gioca a destra e sinistra del 4-4-2 bianconero e diventa il motore della Juve. 6 cross totali, 4 su azione e 10 duelli vinti, il migliore insieme a Bonucci. Quantità e qualità pura tutto in un giocatore, però serve più continuità in partita per diventare il migliore. Bene anche Pjanic che entra al 15esimo del secondo tempo e con la Juve in svantaggio illumina subito. Il bosniaco guida il centrocampo e la manovra è subito fluida. Quattro le occasioni create e un assist. Il direttore d’orchestra si fa sentire. 

5) La stella. Grazie ad una giocata di Dybala la Juventus si procura un rigore che poi realizza l’argentino, ma la firma sul match la mette una stella che brilla forte allo Stadium. Al 20 esimo della ripresa entra il giovane Kean e dopo 15’ è apoteosi. Il pallone arriva sul suo piede destro di Kean e con un diagonale secco e preciso il ragazzo manda il Milan Ko. La stella di Kean brilla nel cielo bianconero. Impressionante!!

RMC Sport Redazione