Notizie
Tutto è cominciato con il ritorno di Ancelotti in Italia, il colpo ad effetto di Aurelio De Laurentiis per far dimenticare la dolorosa partenza di Sarri. Un calciomercato da oscar che parte da un colpo ad effetto, in perfetto stile hollywoodiano, e non poteva che metterlo a segno il presidente del Napoli e della Filmauro. Poi sale in cattedra la Juventus, e come poteva essere altrimenti, il corteggiamento a CR7 era più che altro una promessa mantenuta, quando nel 2013 Andrea Agnelli disse (in tempi assolutamente non sospetti) “Noi come Juventus tra cinque anni potremmo comprare anche Ronaldo”. Tutti a ridere, lui a lavorarci per rendere la profezia realtà. Detto, fatto. Dopo l'effetto speciale Ancelotti-Napoli, arriva il colpo del secolo: Ronaldo alla Juventus, a cinque anni dalla profezia, che a questo punto sembra più la promessa mantenuta di una straordinaria programmazione societaria. Teniamo a mente questo punto, ci servirà più avanti. Allenatore chiama campione e campione chiama altri campioni. L'effetto di rivalutazione del nostro campionato, alla faccia di un Mondiale neanche giocato dalla nostra nazionale e di una miriade di problemi ancora tutti da risolvere, è soltanto all'inizio.
Le risposte dell'Inter
Si scatena anche l'Inter che prima piazza il colpo Nainggolan, tanto per mettere le cose in chiaro, un ninja per sorprendere la Vecchia Signora, e, tanto per non farsi trovare impreparati, arrivano anche De Vrij a parametro zero (colpo da grandissimo club) a rinforzare la difesa e Asamoah proprio dalla Juventus, per sfruttare il suo entusiasmo, la sua duttilità e poi, perché no, per avere bene in mente chi sono i rivali da sgambettare. Per non parlare di Lautaro Martinez che sorprenderà tutti, anzi, ha già cominciato. Tutto finito? Neanche per idea. L'Inter fa sul serio, eccome, e allora ecco un altro guerriero ex Juventus Arturo Vidal, nel mirino, vicinissimo, poi mollato perché, in fondo, se bisogna tentare il colpo grosso allora, più che copiare, bisogna fare meglio: a loro Ronaldo? E allora perché non puntare a Modric.. Nel frattempo, tanto per sistemare un'altra “cosetta”, è arrivato anche Vrsaljko dall'Atletico Madrid, un altro vicecampione del mondo, tanto per restare in tema Modric.
Il ribaltone del Milan
Se l'Inter sogna e lavora in grande, il Milan non sta a guardare e in un paio di settimane passa dal timore di un'altra imbarazzante stagione all'ipotesi concreta che sta per cominciare la stagione del reale riscatto, società rinnovata, solida e reale, più due cadeaux dalla Juventus: Caldara e Gonzalo Higuain. Il prezzo di questa operazione che, non più di un mese fa non si realizzava neanche nei sogni dei tifosi milanisti più ottimisti, è di Bonucci (alla pari con Caldara) e 55 milioni complessivi (tra prestito oneroso e diritto con promessa di riscatto) per il Pipita. Un vero, incredibile, affare per il Milan targato Leonardo. Ah, già, perché nel frattempo i rossoneri si erano anche rifatti il look dirigenziale e tra l'altro non tutti i tifosi hanno gradito il ritorno del brasiliano tra i dirigenti. Poche ore e i malumori sono stati cancellati dai fatti. A proposito di sgraditi ritorni, nel frattempo Bonucci è tornato alla Juventus, apriti cielo..
La Juve e la Champions
Ad accogliere l'ex difensore bianconero soltanto tanta indifferenza, proprio lui protagonista di 6 degli ultimi 7 scudetti di fila, passato però a spostare (provarci perlomeno) gli equilibri al Milan con tanto di fascia da capitano, prima di capire che il primo amore non si scorda mai e che vale la pena tornare indietro anche dimezzandosi lo stipendio per finire un lavoro lasciato a metà. Anche qui pesa l'alto tradimento nel giudizio di tutti che improvvisamente si sono schierati contro la dirigenza (si, esatto, quella che ha acquistato meno di un mese fa il giocatore più forte del mondo), tutti al fianco di Caldara, splendido prospetto per carità, che però non può dare garanzie sull'immediato, tanto che lo stesso Allegri avrebbe confessato (come rivela TuttoSport) “Probabilmente per Caldara è meglio così, avrebbe dovuto fare un percorso di crescita che Rugani(24 anni anche lui) ha già fatto”. Ma qui, senza girarci attorno, il problema non è l'età di Bonucci (un 31 enne al posto di un 24enne) perché se la Juventus avesse presoGodin, che di anni ne ha 32, alla dirigenza sarebbero arrivati solo applausi, il problema è che Bonucci è “accusato” di alto tradimento anche se il 31 enne in questione non solo è pronto per una squadra come la Juventus alla ricerca della Champions, ma sa anche bene come si fa perché ci è arrivato ad un passo, proprio con questa maglia, per due volte. Qui il problema è il livore verso il “traditore”, passerà anche questo. Non è un caso che Bonucci sia passato dall'indifferenza di Caselle agli autografi e foto della Continassa, due giorni dopo. Il tempo guarisce tutto, e se hanno un fondo di verità le parole di Nedved “non è ancora finito il mercato..” allora ci sarà da divertirsi e se vinci poi non c'è più posto sui carri..
Napoli e il sogno Cavani
In tutto ciò, a proposito di ritorni, ci sono anche quelli che sarebbero graditi, come una carezza all'anima, come un mantra che non ti stanca mai, quello che ripetono a Napoli da quando Ronaldo è diventato un nuovo giocatore della Juventus: il ritorno di Edinson Cavani a Napoli. Operazione ai limiti dell'impossibile, considerando il costo del cartellino, con chi lo vai a trattare, a chi lo vuoi sottrarre, in che tempi vuoi farlo e con quale ingaggio. Tutto contro, ma questa breve storia di mercato racconta che sognare, in Italia, adesso è possibile e a Napoli non smetteranno di certo di farlo...
Intanto per non farsi trovare addirittura impreparati ai nastri di partenza, perché poi in fondo Ancelotti è il top tra gli allenatori ma i giocatori deve pure averli a disposizione, De Laurentiis ha assicurato Fabian Ruiz per sostituire Jorginho (ed è qui la grande scommessa perché le qualità e lo stesso ruolo sono completamente diversi), Verdi e Inglese per rinforzare l'attacco (e qui il sogno proibito Cavani riaccenderebbe i sogni scudetto all'ombra del Vesuvio) e Malcuit terzino che serve numericamente a Carlo Ancelotti. Tutto il resto sarà un continuo sogno di piena estate..
...e le romane meditano la sorpresa
Nel frattempo la Roma a fari spenti viaggia che è una meraviglia sul mercato. Pochi, mirati, precisi colpi che rendono la rosa a disposizione di Di Francesco ancora più competitiva dell'anno scorso, nonostante la partenza di Nainggolan (calcolata) e Allison (inevitabile). I giallorossi aggiungono al proprio centrocampo cilindri e qualità conCristante e Pastore che completano con De Rossi un centrocampo di sicuro affidamento alle spalle di Under, Dzeko e, soprattutto Kluivert giovane ma di grandissime qualità e che sarà una delle sorprese del campionato. E di sorprese è specializzata la Lazio e soprattutto Tare capace di scovare talenti e, soprattutto, soluzioni ideali. Intanto il primo colpo (per il momento) è aver trattenuto Milinkovic Savic, gli altri due sono Correa e Badelj che rendono il centrocampo della Lazio uno dei più interessanti della Serie A.
Vincenzo Marangio
