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Esaltante la corsa alla zona Champions. Al quarto posto della classifica di Serie A c’è una grande ammucchiata, ma attenzione in questa bagarre può rientrare anche l’Inter, i 4 punti di margine sul Milan non mettono certo al sicuro i nerazzurri.
Al momento l’Inter è come la Ferrari di Vettel; una buona partenza, ma con il passare del tempo il distacco diminuisce e adesso Spalletti, dal suo specchietto retrovisore, vede arrivare forte un plotone di squadre pronte a prendere la terza posizione. Il vantaggio dell’Inter è uno solo: chi segue non ha il motore della Mercedes e alla guida non c’è Hamilton. Al momento il gruppo di squadre che è in scia, appare troppo discontinuo per impensierire fino in fondo gli uomini di Spalletti alle prese con molti problemi.
Questo ci porta ad analizzare il quarto posto dove 4 squadre si contendono, al momento, una poltrona. Separate da un punto Milan, Atalanta, Roma e Lazio sono pronte a darsi battaglia. Tra le quattro la più accredita sembra essere l’Atalanta a quota 35 punti a meno -1 dal Milan. I nerazzurri di Gasperini sono reduci da tre vittorie nelle ultime 4 partite. Ma quello che stupisce di questa squadra è la qualità di gioco che esprime, al momento la migliore della Serie A, la condizione fisica sempre al top, la mancanza di impegni europei e l’entusiasmo che accompagna tutto l’ambiente. Tutti fattori che possono portare a considerare come favorita la Dea.
Subito dietro mettiamo il Milan che nonostante i tanti infortuni e i cambi societari non ha mai perso il contatto con il quarto posto. Il lavoro di Gattuso è stato fondamentale, il tecnico ha dato anima e concretezza a questa squadra e il mercato ha fatto il resto. L’arrivo a gennaio di Piatek e Paquetà ha portato gol e qualità. Con il recupero degli infortunati, questa squadra è destinata solo a crescere.
Alle spalle di Milan e Atalanta mettiamo le romane. Lazio e Roma hanno sicuramente singoli di qualità che possono fare la differenza, ma entrambe hanno il difetto di non essere continue. Troppe battute d’arresto, poca personalità e troppe pause nel gioco: limiti questi difficili da superare pienamente. A questo dobbiamo aggiungere gli impegni europei, la Champions per la Roma e l’Europa League per la Lazio potrebbero essere un vero problema, anche perché il mercato di gennaio ha portato poco e niente. Lo sprint alla zona Champions è appena iniziato e di una cosa siamo sicuri: i sorpassi e controsorpassi non mancheranno.
