Notizie
Ti sorprende questo improvviso rallentamento dell'arrivo di Higuain al Milan?
"Il problema di Higuain non è solo pareggiare l'ingaggio che percepisce attualmente: il giocatore ha rilanciato chiedendo 1,5 milioni in più e mi pare che, a parità di stipendio, preferisca evidentemente giocare nel Chelsea. Credo che la squadra di Sarri sia effettivamente in corsa per prenderlo. Non mi aspettavo che le operazioni fossero così legate tra loro, immaginavo che la trattativa Higuain fosse a sé stante rispetto allo scambio Caldara-Bonucci".
Possiamo già considerare a tutti gli effetti Caldara un difensore top?
"Caldara è oggettivamente un calciatore molto forte, indiscutibile per quanto riguarda le sue abilità; poi, per diventare Barzagli, Chiellini o Bonucci, ce ne passa. La Juventus ha valutato in primis l'aspetto economico dell'operazione, ponendolo davanti a quello tecnico. La cessione dipende dalla plusvalenza che il club di Agnelli farebbe sul ragazzo. Sono certo che i bianconeri, tra due anni, troveranno un altro Caldara senza alcun problema".
Secondo te Caldara si era già inserito bene nell'ambiente bianconero?
"Nell'ICC, durante Juventus-Benfica, non ho visto una grande intesa tra Caldara e Chiellini. Evidentemente lo stesso Caldara doveva ancora entrare negli automatismi. Non sottovaluterei il fatto che la Juventus ha ancora Barzagli in rosa, il che evidentemente fa stare tutti più tranquilli. Non dobbiamo pensare alla Juventus come un “progetto giovani”, i bianconeri vogliono competere ogni anno per vincere tutto e per farlo servono nomi top a livello internazionale".
Sei ottimista sulla buona riuscita di questo intreccio di mercato Juve-Milan?
"Questa trattativa mi sembra sia una matassa ancora da sbrogliare. Non ho idea di cosa possa accadere, mi pare che in particolare la situazione legata a Bonucci sia molto complicata: è chiaramente impossibile possa restare a Milano, ma se saltasse tutto dove andrebbe? Ipotizzerei, in questo senso, il PSG".
