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Gaetano Fontana, ex calciatore ed allenatore, nel Live Show di RMC Sport ha parlato dei maggiori temi di giornata, a partire dal calciomercato.
Sul campionato italiano
"Mi stupisce la Sampdoria, perché cambia tanto ogni anno ma riesce sempre a riproporre una buona qualità di gioco. La squadra di Giampaolo mi affascina per ciò che esprime e porta a casa. Ha sofferto all’inizio ma ora ha trovato il suo gioco. Sta facendo un ottimo campionato".
Sul centrocampo del Napoli
"Ha iniziato sulla falsariga dello scorso campionato, portando avanti i criteri di Sarri, tranne che per il ruolo di play, lo scorso anno di Jorginho e poi ora con Hamsik. Poi ha cambiato qualcosa. Credo che dal punto di vista dell’esperienza può dare ancora tanto Hamsik, non mi dispiace in quella zona, anche se ha ridotto la marcia. Ragiona però tanto e ha un calcio veloce nella testa, trova l’uomo tra le linee, si libera, rende il gioco fluido e sta crescendo tanto. E’ un altro mestiere rispetto a quanto faceva prima ma sta rendendo e può dare ancora tanto".
Hamsik e il possibile addio: Barella potrebbe sostituirlo?
"Ci può stare, può giocare a due o a tre, sa ragionare. No nsarà facile però portarlo a Napoli, perché la concorrenza è tanta. Ma è un giocatore che non è più una sorpresa ma una certezza".
Su Nainggolan e Zaniolo e su chi ne ha giovato tra Roma e Inter di questo scambio
"Ci ha guadagnato la Roma nello scambio. Zaniolo è arrivato a fari spenti, ha trovato spazio grazie ad infortuni e squalifiche, ma è stato bravo a farsi trovare pronto, a dare il suo contributo anche dal punto di vista della spensieratezza. SI è giocato le sue chance e se l’è giocate alla grande. Difficile ora tirarlo fuori. Ha qualità tecniche e fisiche, poi non ha lo stress di dover far vedere qualcosa a tutti i costi".
Su Tonali
"E’ un nome interessantissimo, le sue movenze ricordano Pirlo. L’ho visto un paio di volte dal vivo e mi ha impressionato per questo. Pirlo si è trasformato per fare quel ruolo, lui nasce così ed ha un futuro incredibile davanti a lui. La B è stressante e toglie energie, ma è un giocatore che ha davvero davanti a sé un futuro incredibile, perché ha personalità. Sembra non mostrare lo stress di tutti questi occhi addosso a lui. E questo si vede. Nonostante la giovane età, mostra grandi dote caratteriali. E il Brescia è lì davanti è perché i giovani e lui riescono ad esprimersi al meglio".
Sull’addio alla Casertana
"Mi piacerebbe andare all’estero, per confrontarmi con un ambiente diverso. Quando parlano diversi allenatori che sono fuori di quelle esperienze, parlano di cose affascinanti e belle da vivere. Qui in Italia siamo ancora ancorati a concetti vecchi e si fa fatica a ragionare, cercando di costruire un percorso tecnico e professionale in linea con le idee dei club stranieri, perché siamo vittime dei risultati. E questo porta spesso a cambiare. Il nostro mestiere lo si deve fare con una certa continuità ma qui oggi è difficile, non conta la programmazione ma il risultato. Questo all’estero riesce invece, forse c’è più pazienza".
Sulla sorpresa del 2018
"Napoli, perché ha fatto un campionato strepitoso lo scorso anno e non mi aspettavo questo inizio, nonostante Ancelotti. Non mi aspettavo viaggiasse subito a questi ritmi".
Su Del Piero
"Un signore ad andare in Serie B con la Juve. AI tempi del Padova, quando mi operai al menisco, venne a trovarmi in ospedale e chiedeva sempre permesso. Un grande uomo e una grande educazione".
