ESCLUSIVA - Sorrentino: "Chievo, non molliamo. Gattuso un grande, Dybala da 10"

22.01.2019, 13:06 - letto 131 volte Calcio

Il portiere del Chievo Stefano Sorrentino è intervenuto su RMC Sport, nel corso della trasmissione Maracanà.

Il rigore parato a Cristiano Ronaldo.
A livello personale è una bella soddisfazione che ho archiviato quando sono andato a dormire perché devo cominciare a pensare alla prossima partita che è molto importante. A livello personale sono molto contento, è inutile negarlo, ma allo stesso tempo abbiamo perso tre a zero. Rimane un ricordo personale ma che non ha portato nulla alla squadra. Preferivo non parare il rigore ma portare a casa tre punti. 

Nella lotta al quarto posto chi vede favorita?
La Juventus in questo momento è un gradino sopra a tutte, il Napoli sta facendo grandi cose con un grandissimo allenatore come Ancelotti. Per il quarto posto è una bella lotta: ci sono squadre che hanno avuto alti e bassi: Milan, Inter, Roma hanno avuto cali, chi sta bene bene è l’Atalanta. I bergamaschi potrebbero essere una sorpresa: statistiche alla mano, le squadre di Gasperini fanno molti più punti nel girone di ritorno che in quello d’andata. Fa sperare all’Atalanta di poter essere la sorpresa. 

Cosa l’ha impressionata di più dell’Atalanta?
Ci hanno asfaltato, meno male che sul 5 a 1 hanno rallentato i ritmi. Fino al 90esimo hanno giocato a livelli altissimi: difendevano e ripartivano, questo ci ha messo davvero in difficoltà. Quando hai giocatori come Ilicic e Gomez in giornata diventa ancora più complicato. 

Come ha visto Dybala?
Gioca per la squadra, è cresciuto. Quando era al Palermo giocava da falso nove, adesso invece corre e rientra. E’ cresciuto come personalità, Paulo può arrivare ad essere uno dei più forti giocatori al mondo. Dopo la partita mi ha dato la sua maglia, me l’aveva promessa per mia figlia. 

La Juventus può vincere la Champions?
Sì, hanno le carte in regola per vincerla. La Champions è un torneo a parte, devono arrivare in fondo con tanta benzina nelle gambe e sgombri mentalmente. Devono archiviare il campionato prima di arrivare in fondo alla Champions. 

Il Chievo cerca la salvezza.
Per noi è complicato, lo sapeva da questa estate tormentata. Tre cambi di allenatore, la penalizzazione e gli infortuni: non è stato un girone d’andata molto semplice per noi. Però ci sono diciotto partite da giocare e ognuna di queste vale tre punti: da domenica dobbiamo ritrovare quella continuità che abbiamo avuto da quando è arrivato mister Di Carlo. Anche un pizzico di fortuna non guasterebbe. 

Avevate capito subito al Palermo che Dybala sarebbe diventato così forte?
Sì, per chi come me l’ha vissuto nel quotidiano era chiaro. Adesso è ancora più forte, è migliorato. Sta dimostrando di poter indossare la dieci della Juventus. 

Gattuso?
Io l’ho avuto al Palermo alla sua prima esperienza. Rino è un top e lo sta dimostrando con tutte le difficoltà del caso. Mi auguro che torni il sereno sulla sua panchina, so che lui non molla mai e sono convinto che riuscirà a vincere anche questa battaglia. Gli faccio un grande in bocca al lupo. 

Meritava una grande squadra. 
Grazie, ma guardando indietro evidentemente non ho avuto sempre gli occhi della tigre. 

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