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Per ricordare Emiliano Mondonico, nel giorno successivo alla sua scomparsa, è intervenuto su RMCSport Mister Cesare Prandelli, che con il Mondo ha condiviso tanti anni di calcio ad altissimi livelli.
Mister, non possiamo non chiederle un ricordo di Emiliano Mondonico...
"Difficile non essere banali, perché Mondo evoca emozioni fortissime. Nell'ultimo periodo però ha mostrato tutta la sua umanità e tutto il suo essere una persona straordinaria. Nonostante infatti non stesse molto bene, ci sentivamo e mi faceva sentire tutta la sua carica e la sua energia. Lo conobbi quando ero piccolo e mi disse che mi avrebbe insegnato tutto quanto fosse nella sua possibilità. Io e Cabrini eravamo i suoi pupilli. Gli sono riconoscente per tutto".
Quale consiglio del Mondo ha sempre portato con sè?
"Un uomo che riusciva sempre e in ogni situazione a sdrammatizzare. Ci faceva capire quanto fossimo privilegiati a fare questo mestiere e ci faceva capire che le difficoltà vanno affrontate. Inoltre ci diceva di farci rispettare, senza però prenderci troppo sul serio. Di certo questo il messaggio più importante e a Bergamo siamo riusciti a fare tutto questo. Riusciva a far innamorare i giocatori della propria maglia. Pensate alle sue esperienze con l'Atalanta, con il Torino o con la Fiorentina. Era il primo tifoso della squadra che allenava e riusciva a trasmetterlo come nessuno".
Le è capitato, anche nelle sue esperienze recenti, di chiedere consigli a Mondonico?
"Parlavamo spesso, anche ad esempio quando allenavo la Nazionale. Per quanto tu possa scomporre il calcio, alla fine i valori sono sempre gli stessi. Devi entrare in empatia con i calciatori: così riesci a tirare fuori il meglio da loro e ad arrivare al successo".
Insegnamenti, ad esempio, che lei ha messo in pratica con individualità come Balotelli e Cassano...
I dati dicono di sì. Che siamo riusciti a coinvolgere Balotelli e Cassano così come predicava Mondonico. Siamo riusciti a creare con loro un legame forte così da farli rendere al meglio. Un rapporto che dovrebbe cercare di instaurare ogni allenatore con la sua squadra, ma che tutti i CT che allenano gli azzurri hanno avuto e che dovranno avere. Questo è il messaggio del Mondo".
