ESCLUSIVA - Paredes: “Juventus o Real Madrid? Prenderò una decisione dopo il Mondiale”

11.04.2018, 13:00 - letto 4402 volte Calcio

“A Torino ho tanti amici e sarebbe più semplice ma a Madrid ci sono tanti campioni e sarebbe stimolante per un ragazzo giovane come me.” Così Leandro Paredes ai microfoni di RMC Sport, il giocatore dello Zenit San Pietroburgo, oggetto del desiderio del prossimo mercato estivo e dei grandi top club europei confessa le sue sensazioni: “ Lo sapete, io a Torino ho tanti amici, però in questo momento devo concentrarmi su questo finale di campionato con lo Zenit e poi si vedrà, non si sa mai cosa può succedere alla fine del campionato. Per me sapere che intorno a me c’è l’interesse di due club come Juventus e Real Madrid è qualcosa di importante, però cerco di vivere queste voci di mercato con serenità, cerco di non farmi distrarre. Dopo il mondiale prenderò la decisione, però scegliere tra Juventus e Real Madrid non è facile, sarebbe una scelta difficile per me, dovrei prima avere tutte e due le proposte sul tavolo e poi scegliere. Intanto devo pensare a lavorare e a fare bene altrimenti corro il rischio di perdere l’interesse di questi due grandi club. Io sono giovane e devo pensare bene alla scelta che farò, andare a Madrid con tutti i campioni che ci sono in rosa non mi fa certo paura, sarei pronto alla sfida, però ci sono anche tanti altri fattori che devo valutare e a cui devo pensare prima di prendere la decisione definitiva. La famiglia non c’entra, loro vogliono solo il meglio per me, la mia  è una scelta mia personale”.

Zenit:” Qui mi trovo bene ora  non fa neanche  molto freddo. Siamo quarti in classifica e viviamo un momento di difficoltà perché sono troppe giornate che non riusciamo a vincere ma sono convinto che superermo questa situazione negativa”. 

Roma città :“Sono già tornato quattro volte a Roma, ogni volta che ho qualche giorno libero prendo un aereo e torno nella capitale. Sono rimasto legato ai tifosi della Roma e anche loro a me, mi scrivono in tanti sui social, fosse stata una mia scelta non avrei mai lasciato Roma e la Roma,  ma non è dipeso da me e alla fine sono dovuto andare via, io lo avevo detto subito che non volevo andarmene quando mi hanno proposto il trasferimento,  ma alla fine ho dovuto accettare”.

Paredes e la Juventus: “I tifosi della Roma quando si parlò di Juventus la prima volta fecero sentire la loro voce e impedirono il trasferimento,  loro mi dicevano che era vietato trasferirsi in un’altra squadra italiana, ma in quel periodo la prima scelta era proprio la Juventus.”

Argentina:”La sconfitta che abbiamo subito nell’ultima amichevole è stata dura da superare ma noi siamo cosciente di avere una squadra forte in grado di vincere questo mondiale quindi dobbiamo concentrarci solo su questo, avere come avversario Messi è una preoccupazione per tutte le nazionali, per quel che riguarda Dybala lui sta facendo benissimo, sono sicuro che metterà in difficoltà il Ct, perché il suo rendimento è davvero alto, ma non è il solo a fare bene, il mister ha tanti giocatori di qualità da poter portare in Russia, vedremo chi sceglierà alla fine.”

Mancini e la nazionale:”Il mister è uno tosto a lui piace lavorare, se io sono qui è per lui, mi ha convinto a venire allo Zenit, non so se vorrà lasciare un club per la nazionale, credo che la sua sarà una scelta molto personale”.

Spalletti:”E’ un allenatore molto forte, lui di solito fa subito bene e mi ha sorpreso che non ci sia riuscito all’Inter, ma sono sicuro che se resterà potrà far vedere a tutti il suo valore.”

Derby:”E’ sempre una partita diversa dalle altre, sarà soprattutto una partita bella da vedere, perché non c’è mai un favorito e secondo me entrambe le squadre sono in ottima forma”.

Totti: “L’ultima volta che sono venuto a Roma ci siamo visti, lui ora sta bene, è molto tranquillo, a mio parere poteva ancora giocare qualche altro anno, però l’importante è che ora sia sereno, lo vedo pure bene in giacca e cravatta.”

 


Trasmissione di intrattenimento sui temi caldi della settimana. Ospiti: Leandro Paredes, Sandro Sabatini, Gaetano Imparato e Mario Somma

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