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Un grande ospite ai microfoni di 'Stile Juventus', in onda su Rmc Sport. L'ex esterno della Juventus, oggi giocatore del Chievo, Emanuele Giaccherini ha parlato della sofferta salvezza dei suoi: "È stato complicato, questo club non era abituato a lottare per la salvezza fino all'ultima giornata. C siamo riusciti con lo spirito di gruppo e abbiamo ottenuto una buona posizione alla fine, scavalcando anche il Bologna. Il mio Chievo è una piccola Juventus, c'è un club e un presidente dalla grande serietà e dedizione. Il mio futuro? Voglio rimanere qui, spero si trovi un accordo con il Napoli".
Cosa non è andato in azzurro?
"Sono arrivato a Napoli dopo l'Europeo, ho avuta la sfortuna di incappare subito in un infortunio. Sarri preferiva giocatori con caratteristiche diverse dalle mie, ero considerato il vice Callejon, ma non potevo fare il suo stesso ruolo. Non avevo mai giocato da ala destra. È un allenaotre che vede solo i "suoi" giocatori. Con lui non c'è stato mai un confronto, conosceva le mie intenzioni. Anzi, ho cercato di andar via già dalla scorsa estate, ma il presidente De Laurentiis mi ha chiesto di resta. Con lui c'è stato sempre un rapporto di stima reciproca".
I 7 scudetti della Juventus?
"Non mi sarei aspettato il primo, figurati se me ne aspettavo così tanti. Sono stati straordinari è una storia irripetibile, non ricordo squadre del genere. Agnelli a luglio invoglierà i suoi a vincere ancora. Alla Juventus non si è mai sazi, non si vuole smettere mai di vincere. Ma per la legge dei grandi numeri attenzione alle concorrenti".
L'Europeo fra qualche anno?
"No, farò posto a tanti altri giovani. L'Italia ha bisogno di loro, avrò 35 anni, non ci penso..."
