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A RMC Sport, durante 'Maracanà', è intervenuto l'ex giocatore della Juventus e della Nazionale Antonio Cabrini, che è tornato sulla sconfitta in Champions ieri sera dei bianconeri contro il Real Madrid.
"Tenendo conto degli errori fatti, soprattutto sui gol, la squadra nei primi 45’ ha retto bene l’impatto. Poi nel secondo tempo, dopo il gol di Ronaldo e l’espulsione di Dybala, sono saltati tutti i meccanismi. Diverse le occasioni per la Juve, come quella di Higuain. Bravo il portiere a reagire e a evitare il gol. Ma non si può negare che in certe partite o sei al 100% o fai fatica con queste squadre come il Real Madrid. Manca ancora l’esperienza internazionale alle squadre italiane: per certe manifestazione devi essere al massimo per tutti e 90 i minuti".
Finito il ciclo in casa Juventus?
"Non lo so, sicuramente la dirigenza ha chiaro in testa i nuovi arrivi per la prossima stagione, visto che c’è un invecchiamento di certi elementi. Magari hanno già il colpo in canna, perché la società lavora sempre in anticipo".
Cosa manca alla Juventus per andare a vincere la Champions League?
"In questo momento hai degli avversari che sono più esperti, non più forti. Non ti puoi concedere distrazioni o errori in queste sfide. Ho apprezzato le parole di Allegri sui social, che ha plaudito agli avversari. Si deve lavorare per colmare il gap con queste squadre".
Che risvolti ci possono essere in campionato dopo il ko con il Real?
"In queste situazioni difficile che la Juventus sbagli due partite, che subisca il contraccolpo psicologico. Si deve girare pagina e puntare al campionato, senza pensare alla sconfitta in Champions. Con il Real è normale che si possa perdere".
Forse il centrocampo di Berlino era più forte di questo
"Negli anni si cambia, ormai si deve pensare all’attuale rosa. Devono crescere quelli giovani ma in generale è un reparto dove si fa fatica, soprattutto a livello internazionale. I segnali erano arrivati già con il Tottenham. Dybala? Non va criticato ma difeso e costruire intorno a lui la squadra".
Su Buffon
"Dipenderà dalle valutazioni a fine stagione che faranno il giocatore e la società. Se vorrà continuare o smettere, la Juventus è sempre aperta ad ogni sua volontà".
Sulla Nazionale
"Il suo lavoro Di Biagio lo ha fatto bene, soprattutto in Under 21, dove ha messo in luce diversi elementi. Ma la scelta dell'allenatore è il falso problema. Se sei un grande tecnico ma non hai il materiale... c'è da cambiare tutto il movimento dalla base".
