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Nel Maracanà di RMC Sport, durante la rubrica “Zona X”, è intervenuto quest'oggi Giancarlo Antognoni. Il club manager della Fiorentina ha detto la sua su alcuni dei giocatori più importanti della rosa dei Viola, per poi lasciarsi andare a qualche considerazione riguardo alla stagione calcistica in corso. Queste le sue parole:
Giancarlo, la Fiorentina è la squadra più giovane del campionato. Quali sono i margini di miglioramento di questa Fiorentina?
“E' un percorso iniziato lo scorso anno. Sono stati ceduti giocatori importanti per far sì che iniziasse questo ringiovanimento generale. Quest'anno abbiamo già avuto la riprova che, nonostante la giovane età, la nostra rosa rosa può intraprendere un importante percorso di maturazione ed arrivare a consacrarsi definitivamente. Ci sono tutti i presupposti per condurre un campionato positivo, le prospettive sono assolutamente rosee”.
Quali sono le prime sensazioni che ha avuto su Marko Pjaca?
“E' un giocatore che abbiamo voluto fortemente. Parliamo di un esterno che, nonostante qualche piccolo incidente di percorso, ha già dimostrato tutte le sue qualità. Purtroppo la sua partecipazione al mondiale non gli ha permesso di fare tutta la preparazione estiva, ma è a disposizione di mister Pioli, anche se non ancora al 100%”.
Può essere Veretout la guida a centrocampo di questa Fiorentina?
“Grandi meriti dell'operazione Veretout vanno a Pantaleo Corvino, Jordan è stato la sorpresa dello scorso anno. Può fare tutti i ruoli del centrocampo, all'occorrenza anche il regista basso. Oltre ad essere bravo tecnicamente, è stato anche il centrocampista che ha segnato di più. Ci auguriamo che possa ripetere il campionato dello scorso anno”.
Sulla base delle prime indicazioni che questo campionato ha dato, che tipo di stagione si aspetta?
“Prevedo grande equilibrio in vetta, anche se la Juventus resta l'assoluta protagonista. Le rivali dei bianconeri, tuttavia, si sono tutte in un modo o nell'altro rinforzate: il Napoli ha un Milik in più e un grande Allenatore, le milanesi hanno operato bene sul mercato, così come la Roma”.
La Champions League può tornare in Italia quest'anno?
“E' il grande obiettivo della Juventus. Mi aspetto una buona Champions League da parte dell'Inter, sul mercato sono stati acquistati giocatori pronti ed esperti. Credo che i nerazzurri e il Napoli possano passare il turno nonostante i raggruppamenti proibitivi”.
Giusto assegnare a Modric il riconoscimento di Uefa "Men's Player of the Year"?
“Finalmente un centrocampista riesce ad imporsi sugli attaccanti! Sono contento per Modric, ritengo che meritasse questo riconoscimento: la Champions conquistata e la finale del Mondiale raggiunta sono l'apice di una grande annata da parte del croato”.
Giancarlo, sei stato un grande numero 10. Può esserci una rivalutazione del ruolo del fantasista? Quali sono i talenti più cristallini?
“Purtroppo il 10 oggi è un po' sacrificato. Una volta era il vero perno della squadra. In Italia ci sono diversi talenti in quel ruoo, ma la difficoltà e l'agonismo del nostro campionato creano non poche difficotà ai calciatori estrosi. La fantasia e la qualità, tuttavia, ancora risolvono le partite”.
In quale numero 10 si rivede maggiormente?
“Mi piaceva molto Kakà ai tempi del Milan, attualmente mi incuriosisce molto Pastore. Io non segnavo tanto quanto questi giocatori, ma da un punto di vista tecnico ho notato diverse somiglianze. Mi aspetto che anche in futuro nascano grandi fantasisti”.
