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Diego e Lionel, le ombre dei 10 sulle scelte di Sampaoli. Icardi e Dybala costretti alla resa
23 mar 2018 18:00Calcio
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L’ombra del numero 10 sulla nazionale argentina. Le magie del 10 si vedono in campo: gol, assist e numeri. Quel numero è capace di tutto, trascina i compagni alla vittoria e scalda il cuore dei tifosi. Chi indossa questo numero di solito è il migliore e, soprattutto, è un leader. In Argentina è stato ieri di Diego e oggi di Lionel. Maradona e Messi. Due fenomeni, il primo poesia e il secondo prosa. Due geni in campo ma diversi fuori. ‘El Pibe’ un autentico trascinatore. Uno, come ha detto Batistuta, in grado di gestire un intero stadio. La ‘Pulce’ invece meno carismatico, ma terribilmente devastante. Due così hanno inciso e continueranno ad incidere sempre. La loro presenza e le loro parole sono come quelle giocate che ti imbambolano, semplicemente uniche. Due 10 destinati ad incidere sempre, la loro ombra sulla maglia argentina è forte e ben visibile tanto da condizionare anche un Ct. Esagerato? Forse, ma a leggere certe situazioni il sospetto nasce spontaneo. La love story tra Icardi e Wanda, ex di Maxi Lopez, fa infuriare Maradona: “Icardi è una vergogna e Sampaoli se lo chiama è un falso”. Queste le parole del Pibe de Oro di qualche tempo fa e, guarda caso, prima dell’amichevole Italia – Argentina. Con il Mondiale ormai imminente l’attuale Ct parla dei problemi di Icardi a relazionarsi con i compagni e l’attaccante dell’Inter vede chiudersi le porte della Nazionale. Tutto un caso? Un dubbio lasciatecelo. “ Dybala pensavo fosse un top player... Non si è saputo adattare. Il proprietario della nazionale è Messi”. Sempre Sampaoli e questa volta i dubbi sono pochi; un proprietario può decidere anche se ha la faccia d’angelo come quella di Lionel Messi. Risultato: Dybala saluta l’Argentina. Maradona stronca Icardi, Messi taglia Dybala, e Sampaoli esegue: la forte ombra del 10 in Argentina è luce abbagliante. A pensar male degli atri si fa peccato, ma spesso si indovina.

Marco Piccari

RMC Sport Redazione