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Nel corso di RMC Sport Live Show è intervenuto Antonio Di Gennaro, ex giocatore oggi opinionista: "Si pensava che potesse giocare Berardi come falso attaccante visto l'assenza di Bernardeschi ma Immobile anche con la Lazio si è ripreso molto bene. E' un'occasione importante anche per il giocatore. L'Italia nelle ultime gare ha proposto un gioco di fraseggio, con molta qualità".
Immobile è la prima alternativa al tridente che abbiamo visto in Polonia?
"Per adesso sì anche perché in campionato sta facendo molto bene ma non dimentichiamoci né di Belotti né di Pavoletti. Abbiamo bisogno di giocatori davanti che sappiano giocare in questo nuovo modo proposto da Mancini e che sappiano trovare la porta. A me piace questa soluzione di gioco".
In difesa e a centrocampo Mancini ha trovato i suoi uomini?
"Penso di sì. Con la Polonia abbiamo comandato il gioco dall'inizio alla fine con almeno cinque occasioni da gol nitide. Quella vittoria in Polonia ci ha rilanciato. Io mi auguro una vittoria bella da parte dell'Italia, anche con un bel 2-0. Ci sono le prerogative per far bene e proseguire la crescita vista contro la Polonia. Abbiamo vari modi di attaccare ma la continuità vista con la Polonia è entrata nella testa dei giocatori che si divertono a giocare così. Mancini ha riportato entusiasmo e lo dimostra San Siro tutto pieno".
Quali saranno i pericoli principali contro il Portogallo?
"Senza Cristiano Ronaldo si sono compattati e stanno facendo bene. Anche loro giocano molto palla a terra con grande fraseggio. Hanno terzini capaci di spingere tanto. In attacco c'è André Silva che nel Milan non si è visto mentre in nazionale sta facendo bene. Sarà tecnicamente una partita ricca di spunti e se l'Italia gioca come contro la Polonia avremo la consapevolezza di aver preso la strada giusta".
Mancini ha annunciato qualche novità per l'amichevole contro gli Stati Uniti. Ti piace l'idea di portare tanti giovani a Corverciano?
"Sono d'accordo con Mancini perché questi ragazzi devono entrare nella mentalità e nel gioco della nazionale sia per l'Europeo che per il Mondiale. E' giusto che in mezzo a tanti esperimenti Mancini abbia identificato l'undici tipo. Gli altri devono mettersi in mostra nella amichevoli e la maglia dell'Italia è sempre pesante".
