De Biasi: "Roma, Di Francesco inquieto. Futuro? Cercato da una Nazionale"

10.12.2018, 21:10 - letto 96 volte Calcio

A RMC Sport, nel Live Show, ospite il tecnico Gianni De Biasi, che ha parlato dei vari temi d’attualità.

Sul campionato
"Il primo posto sembra deciso da anni, per il secondo posto c’è il Napoli, che ha vantaggio sull’Inter. Dietro siamo lontani. L’incertezza massima sarà sul terzo posto e il quarto".

Sull’Inter e la Juventus
"Non so se sia riuscito lo stesso Spalletti ad inquadrarla. Con la Juve ha giocato bene, il palo di Gagliardini poteva cambiare la gara. Ha giocato bene ma prima o poi la Juve un gol te lo fa. Chiellini incredibile, con Bonucci è una sicurezza. Si è vista una buona partita, con degli equilibri rotti dalla qualità di Mandzukic, Ronaldo, Dybala. Juve ha grande potenziale che Allegri sa gestire bene".

Su Napoli e Inter
"Mi auguro che entrambe passino il turno. Il Napoli lo meriterebbe, se non ce la facesse, avrebbe buttato tutto con la partita a Belgrado. Il Liverpool in casa si trasforma, ha carica straordinaria dai tifosi ma il Napoli è ben organizzato, gioca un buon calcio ed è capace di ribattere colpo sul colpo, vedi con il PSG. Sarebbe un peccato se uscisse. L’Inter ha il compito più facile sulla carta, ma mai dire mai. Non vedo perdere il Barcellona in casa contro il Tottenham".

Sulla Roma
"Quando non arrivano i risultati, per quanto tu possa essere forte, ti senti il terreno franarti sotto i piedi. Di Francesco conosce l’ambiente, ma ora è in un momento di inquietudine profonda. Impossibile capire come possa buttare via una partita come quella con il Cagliari. Quasi una cosa da ‘oggi le comiche’ il gol di Sau. Ma dagli errori si può imparare. Aveva magari fatto altre richieste dal punto di vista tecnico. Con il Cagliari però bastava un minimo di lucidità in più. E’ in ritardo spaventoso sulla corsa Champions".

Sulla lotta salvezza
"Bologna? Difficile dire qual è la situazione. Credo che abbia tutto il tempo per recuperare, ha una situazione migliorabile. Deve trovare degli equilibri che Inzaghi ancora non ha trovato. Segna con fatica, nonostante le opportunità che crea".

Su Torino-Juventus
"Ci sono 21 punti di distacco, quindi questo fa capire la dimensione della differenza tra le due squadre. In 90 minuti si possono appiattire le differenze. Il Toro ha fatto un ottimo campionato, ha davanti a sé la Lazio e poi vedremo cosa dirà il campionato. La Juve è la più forte, in Champions può die la sua. Il derby è bello poi perché a volte vince chi mette più cuore ma ha anche fortuna".

Su CR7 e Modric
"Mi piacerebbe allenare giocatori di altissimo livello, ma entrambi sono molto focalizzati sul fatto di migliorarsi nonostante i traguardi raggiunti. E questo fa la differenza tra giocatore normale e campione. Ronaldo mi intriga, mi piace sotto tutti i punti di vista, anche come persona e poi perché ha colpi straordinari. Per il Pallone d’Oro l’ho votato, quando ero tecnico dell’Albania. Votai anche per Messi e Buffon, per lui sarebbe stato un premio alla carriera".

Sul suo futuro
"Sono in pre-allarme per una Nazionale straniera".

Su Radice
"Oggi si ricorda troppo poco. E' stato un rinnovatore del calcio italiano, ha vinto lo scudetto col Toro e ha fatto cose straordinarie".

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