Curti: "Sorrentino ha pagato l'evoluzione del ruolo del portiere"

21.01.2019, 21:06 - letto 118 volte Calcio

Walter Curti - ex portiere del Chievo -  a RMC Sport 'Live Show'  ha parlato di Sorrentino: "È un portiere di stampo antico, mentre ora gli allenatori vogliono portieri che sappiano giocare anche con i piedi. Forse ha pagato questa evoluzione nel ruolo, ma tra i pali rimane uno tra i migliori". 

Di Carlo ha dato una credibilità al campionato del Chievo.
"Sì, la squadra si è compattata ed è migliorata nel gioco e nello spirito combattivo. Col senno di poi, senza la parentesi Ventura, il Chievo sarebbe ancora in piena corsa per la salvezza".

Se dovesse retrocedere, ci sarà un cambio generazionale nel Chievo?
"Immagino di sì, i vari Bani, Depaoli e Kiyne sono già titolari ora e saranno l'ossatura per il futruo".

Su Pellissier:
"È un grandissimo professionista. Nonostante a inizio stagione fosse ai margini, ora sta dando una grande mano".

Noti somiglianze tra la gestione di Campedelli padre e figlio?
"Dobbiamo fare la tara tra le due categorie. Hanno sempre volato basso, senza fare proclami e dichiarazioni roboanti. Non vendono la pelle dell'orso prima di averlo ucciso, il marchio di fabbrica di questa società è il basso profilo". 

Nella tua squadra in panchina c'era Malesani e Maran era un tuo compagno...
"Abbiamo imparato a stare in campo con Malesani, uno dei primi allenatori moderni. Maran ha lavorato molto su se stesso, ha studiato e si è rinnovato. Il 90% di questo che sta facendo vedere è merito suo: sta sempre sul pezzo".

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