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Antonio Cunazza, che cura il sito archistadia, a RMC Sport Live Show è intervenuto per parlare del progetto del Bologna per il nuovo stadio: "Questo è un progetto molto rispettoso di quello che è lo stadio attuale ed è una bella cosa visto che al giorno d'oggi si tende a fare un impianto nuovo. Bello invece che il Bologna voglia mantenere l'ossatura dell'attuale impianto. Le tribuna di oggi verranno eliminate con l'avvicinamento al terreno di gioco con le nuove. Dunque avremo l'interno completamente nuovo mentre l'esterno classico".
Sarà un impianto suddiviso tra Comune e Bologna, come mai?
"Il Comune crede nella struttura e ha voluto tenere una voce in capitolo sulle sorti dell'impianto. Lo stadio poi rimarrà di proprietà del Comune".
Quanto c'è dello Juventus Stadium in questo progetto?
"Non ci sono elementi molto evidenti ma qualcosina si nota soprattutto per quanto riguarda le gradinate che al Dall'Ara sarà su un anello unico. Ci son poi degli elementi orizzontali a supporto della copertura che sono identici a quelli dello Stadium di Torino".
Basteranno i cinque anni previsti da Saputo per realizzare l'opera?
"Da come hanno parlato i vertici del club vorrebbero rimanere a giocare al Dall'Ara e in questo caso la costruzione dello stadio impiegherebbe più tempo. Vedo un bel dialogo tra l'amministrazione pubblica e la società. Cinque anni siamo al limite. Se tutto va bene sì potrebbe fare ma bisognerebbe partire dopo domani".
In Italia che cosa blocca la realizzazione di nuovi impianti?
"L'aspetto economico è quello più importante. Difficile che ci sia una società che abbia a disposizione tutti i fondi che servirebbero per costruire uno stadio. Il nodo è sempre il lato economico".
