Bertolucci: "Berrettini è esploso definitivamente. Sinner ambizioso ma non arrogante"

01 nov 2019 18:37Tennis

Per parlare di tennis (ma non solo) è intervenuto a Stadio Aperto l'ex atleta e tecnico Paolo Bertolucci. Ecco le sue parole:

Su Berrettini
"Tutto dipende dalla partita di Monfils alle finals di Londra. Sarebbe il terzo italiano nella storia a raggiungerle, sarebbe straordinario. La vittoria di Fognini a Montecarlo e poi l'esplosione di Matteo, di cui ci si aspettava un progresso ma non tale, poi anche l'ascesa di Sinner. Per anni abbiamo vissuto sulle spalle delel donne, ora anche gli uomini sono entrati prepotentemente. Ora sono le donne in crisi".

Su Sinner
"L'ambizione ci vuole per forza, bisogna stare attenti a non sconfinare. Sinner è molto solido e con i piedi per terra. Vuole arrivare in alto ma non è uno sbruffone. E' convinto dei propri mezzi e fa bene. Se sa gestirsi da solo, come è successo, vuol dire che hai qualcosa in più. Sinner ha preso la maturità, per dire, ora c'è l'università".

Sul Milan
"Può cambiare tutto, ma la fede calcistica non la cambi mai. Ho visto la partita con l'Udinese e mi sono messo le mani nei capelli per il non gioco. Da lì si era capito che qualcosa non funzionava. Ora è stata battuta la Spal, ma già sento riparlare di Champions. Fa sorridere, perché anche ieri si è visto poco. Solo due giocatori possono vestire nei prossimi anni questa maglia, ossia Donnarumma e Theo Hernandez. Sono due potenziali giocatori da grande squadra".

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